Addio Dellantonio, immaginò un futuro diverso per i disabili realizzandolo

É morto Enzo Dellantonio che fondò nel 1997 la cooperativa Independent Living per i diritti dei disabili. Azioni concrete, eventi e convegni con un occhio sempre allo sviluppo digitale: “Vide il futuro prima di altri”

di Alan Conti

Ci sono stati anni dove era più difficile portare le esigenze dei disabili al centro dell’attenzione. Mediatica e sociale. Oggi, fortunatamente, la sensibilità è maggiore ma molto (se non tutto) lo si deve a chi si è speso instancabilmente in passato. Come Enzo Dellantonio e la sua cooperativa Indipendent Living che ha scritto pagine importanti in Alto Adige a difesa dei diritti della disabilità ad ogni livello: dalle rampe dei bus agli uffici delle aziende. Ieri Dellantonio è morto raggiungendo la sua amata moglie Tiziana Aguiari (altra personalità di spicco dell’associazionismo sociale). L’amico Enzo Nicolodi ha voluto ricordarlo con un post affettuoso su Facebook: “Ci lascia la sua creatura Indipendent frutto di passione ed intelligenza e ci lascia ricordi di un percorso di vita vissuto a tratti uno accanto all’altro e a tratti fisicamente lontani ma mai con il cuore. Siamo tutti molto tristi.

La medaglia al merito tirolese

Nell’ottobre 2021 il presidente della Provincia Arno Kompatscher aveva consegnato a Dellanonio la medaglia al merito tirolese: un riconoscimento pieno di significato. E di impegno. In realtà l’assegnazione risaliva al 2019 ma il Covid posticipò la cerimonia di due anni senza attenuarne minimamente i significati. Fu proprio il governatore a recarsi nella sede di Indipendent L a Merano per la consegna dell’onorificenza a Dellantonio alla presenza della moglie e dei membri del consiglio d’amministrazione della coop.

La storia di Dellantonio e la nascita di Independent L

Dellantonio si laureò in lingue e letterature straniere a Bologna per diventare poi insegnante e vicepreside alla scuola media Archimede Bolzano. Una carriera tracciata fino ad un terribile incidente che lo rese tetraplegico costringendolo a rinunciare all’insegnamento (suo malgrado) riportandolo a scuola come bibliotecario alla scuola media Negrelli di Merano in un ambiente di lavoro che definirà non adatto: senza ascensore e illuminato solo da luci al neon. Nel 1997 rassegna le sue dimissioni e fonda con Martin Telser e la moglie Independent L: “Volevamo essere un punto di riferimento per chi è stato costretto a cambiare vita dalla disabilità. Integrazione e reinserimento lavorativo erano e sono due capisaldi del nostro impegno” raccontò ripercorrendo quegli anni. Eventi, convegni, formazione ed attenzione alle tecnologie digitali hanno fatto della cooperativa un punto di riferimento da 25 anni.  Oggi conta 24 collaboratori interni e 7 esterni che curano contatti e progetti per 3.000 utenti.

“Un precursore che ha capito il futuro”

“È stato un precursore anche per il mondo della cooperazione – ricorda Stefano Ruele, presidente di Coopbund di cui faceva parte Independent L – riuscendo a portare a casa molti obiettivi concreti. Penso, per esempio, ad uno sportello per l’edilizia ancora presente a Merano. Solo uno degli esempi di una mente brillante e pensante. Ha saputo trasmettere in modo concreto e reale il valore sociale delle cooperative diventando presto anche un riferimento istituzionale importante per le amministrazioni. Il tutto in un periodo dove la disabilità e le barriere architettoniche non erano temi così presenti nel dibattito civile come oggi”. Commosso ricordo pure per Liliana Di Fede, direttrice di Assb: “Una persona che ha fatto del suo impegno sociale una ragione di vita e di successo. È stato davvero capace di pensare il futuro prima che arrivasse interpretandone necessità e direzione. Non solo, ha rappresentato egregiamente quel Terzo Settore che sempre più diventerà interfaccia e forza anche per il settore pubblico. Credo in questa compenetrazione e pensa che sarà un fenomeno che caratterizzerà il sociale anche in futuro. Persone come Dellantonio, capaci di riflettere e creare soluzioni o strategia, devono rimanere punti di riferimento per quello che hanno fatto e per come lo hanno fatto”.

Alan Conti

Alan Conti, direttore responsabile Bz News 24. Peregrinando tra redazioni e televisioni. Città e situazioni. Sempre alla ricerca della prossima notizia da raccontarvi.

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