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Ancora un piccione colpito da piombino: il terzo in pochi mesi

Un altro piccione ferito da un colpo, questa volta nel pieno centro di Merano. L’animale è stato recuperato in via Cassa di Risparmio e affidato alle cure del CRAB, il Centro Recupero Avifauna di Bolzano, dove è seguito sotto il coordinamento della dottoressa Anna Sturaro. Gli accertamenti effettuati sull’animale hanno evidenziato la presenza di un pallino metallico nella zona della spalla, chiaramente visibile anche nell’immagine radiografica. Il corpo estraneo è stato successivamente estratto dalla veterinaria.

«Gli hanno sparato e ho tolto un pallino dalla spalla – spiega Sturaro –. La zona interessata è delicata, ma vediamo se riuscirà a stupirci come è già successo con altri animali». Il piccione, infatti, è vivo, si alimenta autonomamente ed è stato sottoposto a terapia antibiotica e antinfiammatoria. I primi giorni saranno particolarmente importanti e verrà tenuto sotto osservazione anche il gozzo. Dell’accaduto è già stato informato il Corpo forestale, al quale il CRAB ha effettuato una segnalazione.

Il ritrovamento meranese assume un significato ancora più preoccupante perché non rappresenta il primo episodio di questo tipo seguito dal centro bolzanino. Nel maggio 2025 un piccione trovato in via Roma a Bolzano era arrivato al CRAB con un piombino da 4,5 millimetri e gravi fratture all’ala: l’infezione era ormai troppo avanzata e non era stato possibile salvarlo.  Un ulteriore caso era emerso nel febbraio 2026, quando un colombo recuperato in via Claudia Augusta a Bolzano aveva mostrato agli esami una frattura dell’ala e la presenza di un corpo metallico nei tessuti, successivamente estratto.  Tre episodi che, pur avvenuti in momenti e luoghi differenti e senza elementi che consentano di collegarli tra loro, pongono nuovamente l’attenzione sugli atti di violenza contro la fauna urbana.

Per il nuovo paziente del CRAB, intanto, comincia la parte più importante: quella delle cure. L’obiettivo, come per gli oltre 300 animali selvatici che mediamente ogni anno vengono assistiti dal centro, è recuperarlo e, quando le sue condizioni lo consentiranno, restituirlo alla libertà. 

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