Palazzo di Giustizia, avviata l’installazione dei ponteggi
Proseguono secondo il cronoprogramma gli interventi di messa in sicurezza del Palazzo di Giustizia di Bolzano. Nel pomeriggio di oggi l’assessore provinciale alle Opere pubbliche, Christian Bianchi, ha fatto il punto sull’avanzamento delle operazioni, confermando che sono stati installati i sensori per il monitoraggio strutturale dell’edificio e avviato il montaggio dei ponteggi, due passaggi fondamentali per consentire il graduale ripristino delle attività giudiziarie. L’elemento decisivo sarà ora rappresentato dai dati raccolti dal sistema di monitoraggio. «L’avvio del monitoraggio strutturale rappresenta un momento decisivo: se i dati confermeranno la stabilità dell’edificio, dal 17 agosto potranno iniziare le operazioni di trasferimento degli uffici della Procura nella sede di via Renon 13», ha spiegato Bianchi durante il punto stampa in piazza Tribunale.

L’assessore ha inoltre annunciato che domani la Giunta provinciale sarà chiamata ad approvare le delibere necessarie per la stipula dei contratti di locazione delle due sedi temporanee destinate a ospitare Procura e Tribunale. «Per il Tribunale verrà acquistato un arredamento completamente nuovo, a carico della Regione. La consegna di tutti gli arredi è prevista negli ultimi dieci giorni di settembre. Con il primo ottobre dovremmo riuscire ad aprire tutti gli uffici», ha aggiunto, ricordando però che il via libera definitivo ai traslochi dipenderà esclusivamente dalle verifiche sulla stabilità dell’edificio. Dopo le attività preparatorie delle scorse settimane, sono quindi entrati nel vivo gli interventi tecnici. Oltre ai ponteggi, è stato installato un sistema di sensori che controllerà costantemente eventuali movimenti della struttura, trasmettendo dati in tempo reale ai tecnici incaricati delle verifiche. L’obiettivo è garantire il massimo livello di sicurezza prima dell’accesso agli uffici e dell’avvio delle operazioni di trasferimento.
Nel frattempo la Provincia sta riorganizzando anche i servizi collegati al Palazzo di Giustizia per ridurre al minimo i disagi per cittadini e operatori. Tra questi rientra il servizio per le dichiarazioni di appartenenza linguistica, che sarà temporaneamente trasferito nel palazzo provinciale della Ripartizione Libro fondiario, Catasto fondiario e urbano, in piazza Giorgio Ambrosoli 16. Grazie al via libera del Garante della privacy, ottenuto dal segretario generale della Provincia Eros Magnago, sarà inoltre possibile avviare la digitalizzazione delle circa 600.000 dichiarazioni di appartenenza al gruppo linguistico, un intervento destinato a modernizzare la gestione dell’archivio. «L’obiettivo rimane quello di garantire che tutte le attività possano proseguire nel modo più regolare possibile, accompagnando ogni fase del percorso con attenzione e tempestività, così da limitare i disagi per tutti», ha concluso Bianchi.

