Maso della Pieve, incendio vicino alle bombole del gas: “Poteva esplodere”

Paura ieri pomeriggio per l’incendio dell’antico e distrutto maso di via Maso della Pieve. Vicino al fuoco, però, c’erano alcune bombole di gas abbandonate che sarebbero potuto esplodere. Il quartiere ora chiede che quella zona venga finalmente riqualificata: “Fateci un parco giochi”

di Alan Conti

Poteva esplodere. Ieri poco prima delle 17 si è innescato un incendio in via Maso della Pieve all’interno della decadente struttura che si trova in prossimità del civico 9. Un maso a fianco della zona sportiva dietro una pizzeria. Un antico edificio che è ormai distrutto da tempo e si è trasformato in terribile rifugio di “fortuna” per qualcuno. Da un paio di giorni alcuni frequentatori dei campi avevano visto entrare ed uscire due persone dall’area perimetrata. Ieri, nel tardo pomeriggio, un’alta colonna di fumo si è levata sopra il quartiere riportando alla mente il terribile incendio di un alloggio avvenuto qualche mese fa proprio lungo questa strada. Immediato l’allarme da parte di alcuni testimoni oculari con la paura che il rogo potesse allargarsi verso le strutture vicine (a pochi metri ci sono i mezzi di un campo nomadi e, appunto, un pubblico esercizio).

Il timore di ciò che sarebbe potuto accadere

Fortunatamente il veloce intervento dei vigili del fuoco del corpo permanente di Bolzano ha permesso di circoscrivere e spegnere velocemente l’incendio senza particolari danni e, soprattutto, senza alcun ferito. “Abbiamo rinvenuto la combustione di vari materiali che, fortunatamente, siamo riusciti ad isolare subito. L’intervento è stato abbastanza rapido lasciando poi spazio ai sopralluoghi” spiega il funzionario Giuseppe Felis che ha diretto l’intervento dei vigili del fuoco. Il problema, dunque, non è tanto cosa sia accaduto ma quello che sarebbe potuto accadere. Proprio dentro le mura dove si è sviluppato l’incendio, infatti, fanno bella mostra di sé alcune bombole di gas utilizzate da qualcuno per scaldare o cucinare. Potevano esplodere. Presenti anche alcuni pneumatici abbandonati oltre a svariati rifiuti. Innegabile come il posto sia, ormai, decadente e pericoloso. Non a caso oltre alla polizia municipale sono arrivati sul posto gli agenti della polizia di Stato e il direttore dell’ufficio opere pubbliche del Comune di Bolzano Roberto Celi. È proprio comunale, infatti, la gestione del maso e il suo destino.

Liuzzi: “Facciamoci un parco giochi o un’area di vita sociale”

“Questa strada – commenta il consigliere di Circoscrizione Angelo Liuzzi – prende il nome proprio da quel maso ed è davvero triste vedere una struttura così importante ridotta in quello stato. Sarebbe anche protetta dalle Belle Arti ed è, invece, travolta da immondizia, detriti e degrado generale. Come non bastasse ecco che qualcuno ha autorizzato anche l’insediamento di un campo nomadi che, inevitabilmente, fa perdere valore a tutta l’area”. Una zona che potrebbe essere riqualificata. “Ci si potrebbero fare tante cose come costruire il parco giochi che chiediamo da inizio legislatura oppure creare un’area di attrazione sociale per i cittadini del quartiere. Si trova, oltretutto, a pochissimi passi da un nuovo complesso condominiale destinato al ceto medio con 50/60 appartamenti in costruzione. Sono famiglie che si troveranno senza alcuna offerta per i loro bimbi nel circondario”.

Alan Conti

Alan Conti, direttore responsabile Bz News 24. Peregrinando tra redazioni e televisioni. Città e situazioni. Sempre alla ricerca della prossima notizia da raccontarvi.

Alan Conti has 6044 posts and counting. See all posts by Alan Conti

Are you sure want to unlock this post?
Unlock left : 0
Are you sure want to cancel subscription?