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”Quartieri, una prima risposta concreta”

Fino a un milione di euro dal 2027 per Bolzano. Bonaldi: «Riconosciuto il valore delle attività di prossimità». Benetello: «Ora risorse e disponibilità devono diventare immediatamente disponibili». Positiva anche l’apertura sui canoni dei locali IPES sfitti.

Le esigenze del commercio di vicinato entrano nell’agenda delle istituzioni con una prospettiva di finanziamento significativa: fino a un milione di euro previsto dal 2027 per Bolzano, nell’ambito di un progetto da estendere agli altri principali centri della provincia. Confesercenti  accoglie naturalmente con soddisfazione gli annunci diffusi dopo l’incontro congiunto tra la Giunta comunale di Bolzano e la Giunta provinciale di ieri, riconoscendovi una prima risposta concreta alle istanze che l’associazione sostiene ormai da anni in tutte le sedi per restituire centralità ai negozi e alla vita dei quartieri.

«Abbiamo posto con continuità un tema preciso: il futuro del commercio di vicinato riguarda il futuro della città – dichiara la presidente Elena Bonaldi –. Ogni attività offre lavoro e servizi, ma anche relazioni, presenza e un punto di riferimento quotidiano. La disponibilità di risorse di questa consistenza riconosce quel valore e dà sostanza a una direzione sulla quale Confesercenti ha insistito. È un segnale importante per gli esercenti e per tutti i cittadini». Per l’associazione, il passaggio annunciato dalle due amministrazioni rappresenta un traguardo ma sopratutto la base per costruire una politica capace di collegare il sostegno alle piccole imprese alla qualità degli spazi urbani. Riqualificazione delle aree pubbliche, illuminazione e arredi, investimenti delle attività, ricambio generazionale, mercati e iniziative culturali sono gli ambiti sui quali Confesercenti propone di sviluppare il confronto operativo.

«Adesso è arrivato il momento di riempire velocemente di contenuti questa disponibilità – sottolinea il direttore Mirco Benetello –. Occorrono obiettivi condivisi, interventi mirati e strumenti semplici, realmente accessibili anche alle imprese più piccole. Le esigenze di chi alza ogni giorno la serranda devono orientare le scelte. Siamo pronti a portare al tavolo proposte ed esperienza: il coinvolgimento delle associazioni di categoria sarà decisivo per trasformare le risorse annunciate in opportunità concrete».

Nella stessa prospettiva si colloca l’apertura emersa sul possibile utilizzo a condizioni agevolate degli spazi commerciali IPES inutilizzati, per finalità economiche, sociali e culturali. Confesercenti vi vede un percorso per dare seguito a una proposta sostenuta da anni: rendere accessibili i locali sfitti attraverso canoni sostenibili, favorendo nuove attività di prossimità e restituendo una funzione agli spazi vuoti. «Una serranda che si rialza porta un servizio in più, un’occasione di lavoro e un luogo di incontro – osserva Bonaldi –. Recuperare questi locali significa rendere le strade più frequentate e rafforzare le relazioni nei rioni. È positivo che una questione sulla quale abbiamo richiamato a lungo l’attenzione trovi oggi una disponibilità al confronto e una strada per arrivare a soluzioni».

Su questo fronte, l’associazione auspica che l’apertura istituzionale si traduca in indirizzi operativi del nuovo Consiglio di amministrazione IPES, con criteri trasparenti, procedure semplici e una concreta sostenibilità dei canoni.

«Il prossimo passaggio è rendere praticabile questa possibilità – conclude Benetello –. Affitti sostenibili e risorse per il commercio possono concorrere allo stesso obiettivo: dare alle attività le condizioni per aprire, restare e investire nei quartieri. Mettiamo a disposizione il nostro contributo per accompagnare questo percorso e dare seguito agli impegni annunciati».

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