Giustizia, si cerca una sede alternativa
Proseguono senza sosta le operazioni di verifica e messa in sicurezza dopo il crollo che nella mattinata di oggi ha interessato la parte centrale del Palazzo di Giustizia di Bolzano. L’obiettivo delle istituzioni è duplice: garantire la sicurezza dell’area e consentire, nel più breve tempo possibile, la ripresa dell’attività amministrativa degli uffici giudiziari. Dopo il cedimento strutturale avvenuto poco dopo le 6 del mattino, tecnici e autorità stanno valutando l’entità dei danni all’edificio, di proprietà della Provincia autonoma di Bolzano dal 2018. Gli accertamenti in corso dovrebbero permettere, già dalla mattinata di domani, l’accesso controllato alle ali laterali del complesso da parte di alcuni dipendenti, accompagnati dai Vigili del Fuoco, per recuperare documenti, attrezzature e materiali indispensabili alla prosecuzione dell’attività amministrativa.
Sul posto continuano a operare in stretta sinergia il Corpo permanente dei Vigili del Fuoco, l’Agenzia per la Protezione civile, la Provincia autonoma e il Comune di Bolzano, con il coordinamento delle diverse istituzioni impegnate a fronteggiare un evento eccezionale. Parallelamente è già partita la ricerca di una sede temporanea che possa ospitare il personale del Tribunale. La Ripartizione Amministrazione del patrimonio della Provincia ha infatti pubblicato un avviso per individuare un immobile in grado di accogliere tra 150 e 200 persone, così da assicurare la continuità delle attività amministrative.
Nel frattempo il Comune di Bolzano ha emanato un’ordinanza che vieta la circolazione e l’utilizzo di piazza del Tribunale, interdetta al pubblico per motivi di sicurezza. Nel tardo pomeriggio è entrato in azione anche un escavatore incaricato di rimuovere le macerie e le parti del tetto considerate instabili e potenzialmente pericolanti. L’area resterà presidiata anche durante la notte: il controllo della piazza sarà infatti garantito dalle Forze dell’Ordine, mentre proseguiranno le operazioni necessarie per mettere definitivamente in sicurezza il complesso e consentire le successive verifiche tecniche.

