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Sono già 2000 le mucche adottate in Valsugana quest’anno

Numeri in esplosione per il progetto dell’APT della Valsugana che porta turismo consapevole ed economia agli alpeggi in quota

Mentre le mucche altoatesine mostrano una certa insofferenza rispetto ai turisti che si avventurano dalle loro parti – si veda il caso dell’Alpe di Siusi, dove una settimana fa alcuni capi di bestiame hanno inseguito e attaccato due turisti, ferendone una gravemente- in Trentino si respira tutta un’altra aria nel rapporto tra umani e bovini.

Da 19 anni, infatti, il progetto “Adotta una Mucca” avvicina le gigantesche pezzate a turisti e locali desiderosi di intrecciare un legame emotivo con i bovini.

ESPLOSIONE DI ADOZIONI NEL 2023

L’APT della Valsugana, che gestisce l’attività, comunica numeri in continua crescita, soprattutto dopo gli anni difficili del Covid. In un solo mese della stagione dei ricongiungimenti tra adottanti e mucche, sono state circa 2000 le persone che si sono recate presso una delle 14 malghe aderenti al progetto per visitare la propria beniamina e fare scorta di prodotti caseari.

Il pascolo di Malga Cima Verle

Numeri che sono destinati a salire, considerando i due mesi ancora a disposizione per recarsi negli alpeggi di montagna. “La cosa interessante – commenta Ilaria Sordo, ideatrice e referente del progetto – è che oltre mille adozioni sono state registrate nel periodo natalizio. Inoltre, lo scorso autunno siamo stati contattati da una grossa azienda, che voleva acquistare delle adozioni come regalo di Natale per i propri collaboratori. Non solo il formaggio come dono, ma anche l’emozione di una gita sui pascoli d’alta quota in estate, da condividere con i propri cari.“

D’ESTATE SI PUO’ VISITARE LA MUCCA

Gli adottanti delle mucche trentine parlano olandese, tedesco ma anche italiano. Il progetto, infatti, è molto apprezzato anche dagli abitanti locali, oltreché dai turisti in vacanza, che approfittano della villeggiatura per passare una giornata in malga.

Il meccanismo dell’adozione ha un funzionamento molto semplice: dal sito Adotta una mucca > APT Valsugana – Adotta una mucca è possibile scegliere non solo la malga ma anche la mucca preferita, da andare a trovare rigorosamente nel periodo che va dal 15 giugno al 15 settembre. Dei 65 euro investiti, 50 tornano indietro sotto forma di prodotti caseari, a scelta dell’adottante. Questo a patto, come è scritto chiaramente nella guida, che si vada a far visita alla mucca prescelta.

MUCCA MARTA DI MALGA CIMA VERLE

Mucca Marta, dolcissima e alla costante ricerca di coccole, ci ha accolti a Malga Cima Verle, nella zona di Levico. Marta è una delle 125 vacche della malga, che conta anche alcuni tori. Da metà giugno a metà luglio già 200 ospiti adottanti sono stati accolti in quota, desiderosi di fare la conoscenza delle pezzate e di gustare i prodotti d’alpe, accompagnati da un addetto.

La mucca Marta di Malga Cima Verle

Un lavoro duro quello dell’allevatore, che munge le sue mucche all’alba e al tramonto, per ricavare circa 26 litri di latte al dì da ogni capo. Le pezzate possono raggiungere i 300-400 kg di peso, mentre se ne stimano 7-800 per un toro. Le “ragazze” della malga possono vivere anche fino a 20 anni.

Per l’APT della Valsugana: “I malgari, occupandosi della gestione dei pascoli e degli alpeggi, diventano protagonisti nella tutela e valorizzazione del territorio diventando così a tutti gli effetti ambasciatori della montagna, delle tradizioni e della cultura locale.”

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