BZ News 24
CronacahomeVipiteno

Cade nel vuoto e muore davanti alla figlia ventenne

È precipitato nel vuoto perdendo la vita sotto agli occhi della figlia ventenne. Drammatico incidente in montagna oggi verso mezzogiorno lungo la Ferrata Lampskopf sopra Fleres in Val d’Isarco. Ad una quota di 2.276 metri un escursionista tedesco è morto dopo aver perso l’appiglio alla fune di metallo che conduce verso il Rifugio Tribulaun: era ormai arrivato al termine di un’escursione, lunga ma non particolarmente difficile, di quasi quattro ore. Dietro di lui procedeva la figlia di circa 20 anni che lo ha visto cadere per cento metri e schiantarsi al suolo. Ha subito percepito la gravità della situazione chiamando, disperata, i soccorsi. Velocemente sul posto sono arrivati gli uomini del soccorso alpino di Fleres-Colle Isarco che hanno subito constatato come per l’uomo ci fosse ormai poco o nulla da fare. Dal cielo è arrivato anche il supporto dell’Aiut Alpin Dolomites con il medico d’urgenza che ha ufficializzato il decesso dell’escursionista (con ogni probabilità sul colpo visto l’urto molto violento con le rocce).

Il trasporto a valle

Una volta accertata la morte del turista l’elicottero si è occupato di riportare a valle la figlia affidandola al supporto psicologico dell’assistenza spirituale. Utilizzando prima la corda e poi il verricello, inoltre, i soccorritori hanno recuperato la salma dell’uomo trasferendola nella cappella mortuaria di Fleres a disposizione, eventualmente, dell’autorità giudiziaria. Da maggio ad oggi si tratta del ventesimo incidente mortale sulle montagne altoatesine.

Il punto della tragedia

Il tragico volo, come scritto, è avvenuto nell’ultimo tratto della Ferrata che si conclude sui 2.369 metri del Rifugio Al Tribulaun. Un itinerario molto vicino al confine con l’Austria non troppo battuto dal turismo di montagna ma comunque piuttosto noto tra gli appassionati. In quel tratto la Ferrata presenta una prima placca che conduce ad uno spigolo prima di salire presso alcune roccette. Niente di particolarmente difficile dal punto di vista tecnico ma la stanchezza, il caldo o un malore possono sempre giocare brutti scherzi quando si affrontano dislivelli così importanti.

Alan Conti

Are you sure want to unlock this post?
Unlock left : 0
Are you sure want to cancel subscription?