Meno acqua e più alcolici sulle tavole degli altoatesini: lo dice lo studio ASTAT

Quali sono oggi le abitudini alimentari degli altoatesini e come si differenziano dal resto della popolazione italiana? Lo chiediamo al Dott. Michael Kob, Primario reggente del dipartimento di Dietetica e Nutrizione Clinica dell’Ospedale di Bolzano

Il 16 ottobre, nella giornata mondiale dedicata all’alimentazione, ASTAT ha pubblicato il suo studio relativo alle abitudini alimentari degli altoatesini.

Il documento indica una sostanziale coerenza rispetto al resto d’Italia, con poche differenze tra cui consumo di alcolici leggermente più alto rispetto alla media della penisola, e quello di acqua minerale, poco più basso.

LA DIETA DEGLI ALTOATESINI

Il Dott. Michael Kob, Primario reggente del dipartimento di Dietetica e Nutrizione Clinica dell’Ospedale di Bolzano, commenta la statistica: “Uno dei dati più preoccupanti riguarda il consumo giornaliero delle 5 porzioni di frutta e verdura raccomandate dall’OMS: solamente il 5% della popolazione le consuma giornalmente. Inoltre, salumi ed insaccati, classificati come agenti cancerogeni dall’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) si ritrovano ancora troppo spesso sulle tavole nazionali, con il 59% degli italiani che li consuma almeno una volta alla settimana. Un’ottima alternativa proteica a questo gruppo alimentare sarebbero i legumi, ricchi inoltre di fibre, vitamine e sali minerali. Che oggi, purtroppo, vengono consumati regolarmente soltanto da un altoatesino su tre.”

Il dott. Kob

IL 20% DELLE MORTI E’ LEGATA ALLA DIETA

Considerando che le abitudini alimentari errate sono responsabili del 20% di tutte le morti nel mondo, capiamo come sia importante fare scelte alimentari consapevoli.  Cosa si può fare, quindi per contrastare le abitudini errate di consumo e come si promuovono i comportamenti virtuosi? Il Primario Kob: “E’ fondamentale istruire i cittadini a una corretta alimentazione, attraverso progetti di educazione alimentare mirati, partendo dalle scuole e arrivando a tutta la popolazione. Ulteriore probabile aiuto nell’effettuare una scelta alimentare più sana, sarà l’introduzione delle etichette nutrizionali fronte-pacco come il Nutri-Score. Queste sono scientificamente validate e verranno a breve introdotte in tutta Europa, anche se molto criticate dalle lobby agroalimentari.”

Un buon esempio di progetto messo in campo dal dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige è consultabile a questo link: https://www.asdaa.it/prevenzione/-cinque-manciate-di-frutta-e-verdura-al-giorno.asp

Are you sure want to unlock this post?
Unlock left : 0
Are you sure want to cancel subscription?