“Mamma, papà mi date il vostro telefonino?”
Qual è l’età giusta per regalare uno smartphone ai propri figli? E quali sono le regole da tenere in considerazione perché l’incontro dei bambini con il digitale sia gestito in maniera positiva? L’esperto di Forum Prevenzione ci illustra il suo punto di vista
Il tema della digitalizzazione è trasversale a molte generazioni: dai nonni, che rincorrono il progresso incuriositi e a volte sguarniti di fronte alle insidie della rete, ai millennials, che hanno iniziato da adolescenti a scoprire internet e tecnologie affini, fino ai giovanissimi, nati in un’epoca di connessione continuativa.

“Ai genitori che crescono i figli oggi e si chiedono quale dovrebbe essere l’approccio giusto al digitale, vorrei dire che non esiste la via perfetta. Non c’è un percorso ideale perché il cambiamento è costante e, di fatto, non sappiamo quali saranno le conseguenze delle modalità di oggi.” Manuel Oberkalmsteiner, operatore del Forum Prevenzione per il mondo mediale ed i social media, continua: “Se non vogliamo essere vittime del sistema digitale, non solo i più giovani, ma tutta la società dovrebbe accrescere le proprie competenze digitali. L’UE ci protegge attraverso una direttiva che limita i meccanismi commerciali delle grandi piattaforme verso i minori, ma non possiamo aspettarci una soluzione a colpi di norme.”
IL PARCO GIOCHI ANALOGICO E QUELLO DIGITALE
Il Forum Prevenzione dà il proprio contributo attraverso il sito web genitori-connessi.bz: la pagina, realizzata in partnership con la polizia postale ed i locali consultori familiari, contiene dieci consigli per le famiglie che si trovano a gestire l’accesso dei propri figli al mondo virtuale. Oberkalmsteiner: “Più i figli sono giovani, maggiormente li dobbiamo accompagnare. Il web è un parco giochi digitale: chi lascerebbe i propri figli piccoli giocare in un parco tradizionale abbandonandoli a sé stessi, senza degnarli di uno sguardo? I bambini di 3-4 anni, che vogliono guardare un cartone animato dovrebbero poter contare sul giudizio dei genitori per scegliere le serie giuste (2 o 3 a rotazione, non è consigliabile saltare continuamente da una cosa all’altra) e guardare gli episodi solo sulle applicazioni kids, in cui la pubblicità è limitata o assente. Tutte le maggiori piattaforme sono provviste di un profilo per bambini. Dalla costante osservazione del bambino impegnato in questa attività la famiglia potrà evincere se ciò lo rilassa o lo rende aggressivo e prendere provvedimenti.”
L’appello alle scuole: “Laboratori contro i disturbi alimentari nati sui social media”
Ancora, il parco digitale può diventare una risorsa quando quello analogico ci mette in difficoltà: se amicizia, intrattenimento e riconoscimento faticano ad arrivare nel mondo reale, quello virtuale può diventare un succedaneo: “E’ fondamentale che i genitori propongano vere relazioni, esperienze da fare con i 5 sensi e che loro stessi siano i primi a dare l’esempio giusto ai figli. Ad esempio, evitando di rimandare continuamente le richieste di attenzioni dei bambini perché si deve rispondere al telefono o leggere una mail. Oltre ad un potenziale colpo all’autostima, questo comportamento enfatizza l’importanza dell’oggetto elettronico e del mondo al suo interno a scapito di quello reale.”
LIMITARE IL TEMPO TRASCORSO NEL MONDO VIRTUALE
Il Forum invita a parlare il più possibile con bambini e ragazzi per capire che cosa li attragga nel mondo digitale, chiedendo loro con curiosità di spiegarci le dinamiche che non capiamo ed i loro stessi sentimenti, paure ed entusiasmi nel confrontarsi con questo universo.
E se accompagnare ed amministrare risulta più proficuo di vietare, alcuni limiti è, ad ogni modo, necessario metterli: “Una limitazione del tempo da trascorrere nel mondo virtuale è necessario. Fino ai 18-20 anni bambini e ragazzi non sono proprio capaci di contenersi da soli, quando qualcosa li rapisce.”
A quale età, infine, è consigliabile compiere il passo dell’acquisto di uno smartphone personale per i figli? “E’ sempre difficile parlare di numeri. Il concetto da tenere presente è quello della maturità. Se il genitore reputa che il ragazzo sia capace di gestire lo smartphone, che sappia scegliere contenuti adeguati alla sua età e non si perda, allora lo smartphone può essere regalato. Per quella che è l’esperienza del Forum, vediamo che i genitori in città compiono questo passo quando i bambini sono in quarta-quinta elementare, mentre nelle valli si aspetta la scuola media.”

