BZ News 24
AnimaliBolzanoEconomiahomePolitica

Recupero bovini in elicottero: spesi quasi 90.000 euro in due anni

Sono frequenti gli interventi della Protezione Civile altoatesina per il recupero, anche via elicottero, di bovini e altri animali da reddito in difficoltà sulle malghe o deceduti in zone impervie. Tra il 2023 e il 2024, infatti, la spesa pubblica per questo tipo di operazioni ha sfiorato quota 90.000 euro, di cui solo una parte è stata rimborsata dai proprietari degli animali.

Nel dettaglio, secondo quanto comunicato dall’Agenzia per la Protezione Civile in risposta a una richiesta della nostra redazione, nel 2023 sono stati effettuati 15 interventi urgenti per animali vivi(con un costo complessivo di 28.000 euro) e 16 recuperi di animali deceduti (per altri 15.000 euro). A fronte di questi 43.000 euro, i responsabili degli animali hanno rimborsato 7.900 euro.

Nel 2024 la tendenza è proseguita con 22 recuperi urgenti di animali vivi (costo 31.800 euro) e 15 interventi per animali morti (ulteriori 14.500 euro). Anche in questo caso, i contadini hanno coperto8.800 euro. Il totale dei costi pubblici nei due anni ammonta quindi a 89.300 euro, mentre i rimborsi privati si fermano a 16.700 euro. “Oltre 72.000 euro in due anni sono stati sostenuti interamente dalle casse pubbliche”, sottolinea la rendicontazione dell’Agenzia.

Alla base degli interventi c’è una precisa delibera della Giunta provinciale (n. 197 del 26 marzo 2019), che disciplina il recupero con elicottero degli animali da reddito in condizioni di emergenza. Secondo i criteri approvati, i contadini devono pagare 200 euro per ogni capo recuperato sotto i 18 mesi e 300 euro per quelli più grandi. Se più animali vengono trasportati in un solo volo, è prevista una tariffa forfettaria di 300 euro a voloIl resto delle spese – più alte – resta a carico della collettività.

La norma specifica anche che è possibile recuperare solo animali in aree impervie, non raggiungibili con altri mezzi, e che il recupero di animali morti può avvenire solo in caso di rischio sanitario o ambientale. Il coordinamento degli interventi è affidato alla Protezione Civile, con attivazione attraverso il numero di emergenza dei vigili del fuoco.

Alan Conti

Are you sure want to unlock this post?
Unlock left : 0
Are you sure want to cancel subscription?