Rissa a Merano, indagini in corso: i calciatori feriti sono tre
Una violenta lite su cui bisogna fare chiarezza e a cui è necessario dare una giusta dimensione. Nella notte tra sabato e domenica piazza Duomo a Merano è stata teatro di una rissa tra un gruppo di cittadini extracomunitari di seconda generazione e alcuni calciatori della squadra di calcio del Gargazzone. Difficile comprendere cosa abbia fatto esplodere la tensione tra le due fazioni ma pare si tratti di una spirale di reciproche provocazioni. Da lì, purtroppo, si è passati ai calci e ai pugni con, secondo alcuni testimoni, l’uso di taser e spranghe. Coinvolte anche alcune ragazze, in particolare le compagne di alcuni calciatori.
Le prime notizie riportavano di trenta aggressori di cittadinanza albanese e otto giovani calciatori finiti all’ospedale Tappeiner di Merano. Secondo le prime ricostruzioni dei carabinieri della compagnia di Merano, però, i numeri vanno ritoccati verso il basso e le origini degli aggressori vanno verificate. Anzitutto il dato oggettivo: i giocatori che hanno dovuto ricorrere alle cure del nosocomio sono stati tre e nessuno, fortunatamente, con ferite serie. Rimane la gravità della violenza che, tuttavia, difficilmente ha riguardato un gruppo di trenta persone. Gli uomini dell’Arma si stanno occupando di ascoltare i testimoni ma anche di visionare le immagini di videosorveglianza disponibili nella zona. Importanti anche le clip girate con alcuni smartphone pubblicate poi sul web (dove non si scorgono 40 persone). L’obiettivo è, chiaramente, identificare i responsabili che potrebbero essere noti alle forze dell’ordine per precedenti simili. Difficile, comunque, dare numeri precisi sino a conclusione dell’indagine dato che praticamente tutti, tranne i feriti, si sono dileguati all’arrivo dei carabinieri la notte dello scontro lasciando poche tracce.
Alan Conti

