“Così abbiamo creato Lercio”

Chiacchierata semiseria con la più sporca redazione del web italiano

Ogni giorno sfoglio i social, come la stragrande maggioranza di voi. Spesso comincio dal primo mattino ancora sospesa tra la sveglia e il caffè. E ogni mattina passa nel diario un post di Lercio. Rido, leggo i commenti, rido ancora di più.

Dopo innumerevoli risvegli di questo tipo mi decido a scrivere a chi si cela dietro quella pagina, decisa a soddisfare le mie curiosità.

Ovviamente ne è uscita una conversazione degna dei loro articoli.

Per cominciare vorrei che mi raccontaste il vostro inizio. Come vi è venuta l’idea, quanto è stata studiata e quanto invece frutto del caso.

“Abbiamo scritto la nostra storia su Wikipedia e poi si è realizzata davvero, pari pari a come l’avevamo immaginata. Abbiamo avuto fortuna.”

Chi è Lercio? Non tanto i nomi di chi compone la redazione e quanti siete, più che altro che tipo di redazione siete, se nascete prima come amici e poi come compagni di progetto o se invece il rapporto è diverso.

“Tutto è nato al Sert di Cremona. Ci siamo conosciuti facendo la fila per il metadone, un giorno ad uno che continuava a drogarsi venne l’idea di Lercio, ci piacque così tanto che gli impedimmo di curarsi. Da lì ovviamente ci siamo spostati, ma tuttora la redazione si trova tra un centro di recupero e una base di spaccio, per ogni evenienza.”

Ricordate la prima notizia che avete dato e cosa l’ha ispirata?

“Prima ancora di scrivere articoli componemmo la sigla del Tg Lercio, non avendo però nessuna notizia lo share ne risentì. Il primo articolo, scritto nell’ottobre 2012, è stato CINA: LIBERATO POZZO OSTRUITO DA UN BAMBINO.”

La vostra è sicuramente satira ma “confezionata” sul confine con la fake news. I social mostrano infiniti esempi dell’incapacità del lettore di comprendere ciò che vede e conseguentemente fraintendere. Molti di quegli esempi sono vostre produzioni.

“Una volta che le nostre notizie vanno in circolo diventa difficile anche per noi distinguerle dalla realtà. Ad ogni modo, tecnicamente, non scriviamo fake news o bufale. Quello che pubblichiamo ha un intento comico/satirico e mira a prendere in giro il bersaglio della battuta, non i lettori. Anche noi ci divertiamo molto quando nei live proponiamo il gioco VERO O LERCIO, è sempre una sorpresa. Non abbiamo l’antidoto per le bufale o il segreto per sviluppare uno spirito critico”

Avete argomenti o personaggi tabù? Perché magari vi hanno già creato problemi o perché su qualcosa non vi va di ironizzare?

“Cerchiamo di evitare di prendere in giro giornali e giornalisti, non sta bene prendersi gioco di chi ormai consideriamo colleghi.”

Passiamo al pratico. Immagino che quando siete partiti il futuro di Lercio fosse assolutamente un’incognita, ma ora potete darci un’idea di quanto genera in termini economici un fenomeno come il vostro?

“Ti basti sapere che molti di noi per arrotondare sono costretti a montare il palco del Jova Beach Party”

Ok le mie curiosità sono finite ma c’è qualcosa che secondo voi avrei dovuto chiedervi e non vi ho chiesto? Qualcosa che vorreste proprio dire e che magari nessuno vi chiede mai.

“Avresti potuto chiederci il cachet per la nostra attività di escort, peccato”

Linda Baldessarini

Linda Baldessarini, classe 1974. Organizzatrice di eventi "lustrini free" con un occhio particolare agli artisti emergenti. Ama vivere col registratore acceso e la penna in mano per cogliere e raccontare storie e persone che solleticano la sua curiosità.

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