“Nessuna corsa vale una vita”
Presidio Lav in programma a Merano domenica 27 settembre, dalle 12 alle 15, in concomitanza con l’87° Gran Premio. L’associazione contesta lo sfruttamento dei cavalli e gli investimenti destinati alla riqualificazione dell’area mantenendone la vocazione ippica
«Nessuna corsa vale una vita». È lo slogan scelto dalla LAV per la manifestazione indetta domenica 27 settembre davanti all’ippodromo di Merano, dove i partecipanti si ritroveranno dalle 12 alle 15 per un’iniziativa di sensibilizzazione dedicata al benessere dei cavalli e contro il loro impiego nelle competizioni ippiche. La data non è casuale: proprio il 27 settembre l’impianto di Maia ospiterà l’87esima edizione del Gran Premio Merano Alto Adige, appuntamento principale della stagione meranese e tra le più conosciute corse a ostacoli del panorama europeo.
«Le corse dei cavalli sono un atto di crudeltà verso gli animali», afferma la LAV nel materiale diffuso per annunciare il presidio. L’associazione intende richiamare l’attenzione sulle conseguenze che allenamenti, velocità elevate, ostacoli e pressione agonistica possono avere sull’incolumità e sul benessere degli animali. Una posizione che si contrappone apertamente alla narrazione dell’ippica come tradizione sportiva e attrazione turistica.

La protesta riguarderà anche gli investimenti pubblici annunciati per la riqualificazione dell’area meranese. Il Masterplan presentato dalla Provincia prevede un investimento iniziale di 21 milioni di euro e interessa circa 40 ettari, comprendendo l’ippodromo e Borgo Andreina. L’avvio dei lavori è previsto nel 2029. Il progetto non contempla soltanto interventi legati alle corse: sono previsti nuovi spazi per eventi, un museo interattivo dedicato al cavallo, un centro di competenza per la razza Haflinger, il potenziamento delle strutture veterinarie e delle attività di ippoterapia, un parcheggio interrato e una nuova offerta enogastronomica. L’obiettivo dichiarato dalle istituzioni è trasformare il complesso in un polo multifunzionale, più moderno e accessibile durante tutto l’anno.
La LAV contesta tuttavia che una parte dell’operazione sia finalizzata a conservare e rilanciare l’attività ippica. Con la manifestazione del 27 settembre, l’associazione chiederà quindi che il futuro dell’area venga ripensato mettendo al centro la tutela degli animali e superando il loro utilizzo nelle corse.
✍️ Alan Conti

