Scritte sui muri, quante sanzioni?
Bolzano vive anni di difficoltà con le scritte sui muri che proliferano più che in passato.
Un tema interessante per la prossima campagna elettorale che sarebbe utile partisse da un dato statistico: quanto si è impegnata l’amministrazione per contrastare questo fenomeno?
Tradotto nel linguaggio istituzionale significa capire quante sanzioni siano state elevate per deturpamento e imbrattamento a danni di strutture pubbliche. A chiederlo con un’interrogazione in consiglio comunale è Claudio Della Ratta, capogruppo de La Civica per Bolzano, su impulso del consigliere di Circoscrizione Gianni Rossato che sta cercando di andare a fondo della problematica.
“L’articolo 3 del Regolamento di Polizia Urbana è molto chiaro e spiega come sia vietato deturpare, rovinare o imbrattare qualsiasi edificio pubblico. La violazione comporta sanzioni pecuniarie significative che vengono aumentate della metà in caso di recidiva. Vanno però applicate”.
Cosi Rossato chiede lo storico delle sanzioni negli anni 2020, 2021, 2022, 2023, 2024: l’unico strumento per capire se il Comune e la polizia municipale abbiano davvero considerato questa una priorità. E, semmai, come migliorare qualora sia molto difficile individuare i responsabili. Alla luce di questo proponimento sarebbe importante che il sindaco Renzo Caramaschi o il comandante Fabrizio Piras fornissero il dato senza aspettare i tempi istituzionali delle interrogazioni che rischiano di essere troppo lunghi con elezioni imminenti.
Il dato, d’altronde, è strettamente legato all’idea di decoro della città.
✍️ Alan Conti

