Il Papavero chiama la giunta: “Più equità per le cure palliative”
L’Associazione Il Papavero – Der Mohn accoglie con favore ogni iniziativa di sostegno alle Cure Palliative in provincia di Bolzano, comprese quelle deliberate dalla giunta provinciale con il provvedimento n. 759 del 23 settembre 2025, che destina 133.166,28 euro alla fondazione “S. Elisabetta Martinsbrunn” per lavori interni legati al reparto palliativo tra cui una cucina. «Sosteniamo e approviamo tutti i provvedimenti a favore delle Cure Palliative nella nostra provincia, sia per gli adulti che per l’età pediatrica – sottolinea la presidente Mara Zussa –. Tuttavia, non possiamo non interrogarci sul fatto che negli anni i fondi pubblici abbiano privilegiato la struttura privata convenzionata di Merano, mentre altri territori attendono ancora interventi essenziali».
L’associazione ricorda come, dal 2008, si occupi di assistenza diretta e diffusione della cultura delle Cure Palliative, sostenendo finanziariamente anche l’hospice di Bolzano. Nel 2015, in occasione della ristrutturazione del reparto intraospedaliero, la Provincia dichiarò di non avere fondi sufficienti per completare con arredi e attrezzature nuovi. Il Papavero intervenne con circa 130.000 euro raccolti da donazioni private per acquistare mobili e strumenti, garantendo funzionalità,gradevolezza, bellezza e dignità agli ambienti. «Abbiamo chiesto allora un sostegno all’assessorato competente, senza ricevere risposta –aggiunge Zussa –. Nel frattempo, però, venivano destinati oltre 3,6 milioni di euro al Martinsbrunn. Oggi ci ritroviamo di fronte a un nuovo finanziamento pubblico alla stessa struttura, mentre a Bressanone siamo ancora in attesa dei 5 posti letto promessi e l’hospice pediatrico, approvato nel 2018 con 10 milioni di euro, non è mai partito».
L’associazione chiede quindi un confronto aperto con la giunta e con i consiglieri provinciali. «Non vogliamo fare contrapposizioni territoriali – conclude la presidente – ma garantire pari dignità a tutti i malati e alle loro famiglie. Chiediamo chiarezza e una visione complessiva: le Cure Palliative non possono essere legate solo ai posti letto o a una singola struttura, ma devono diventare davvero un diritto equo e accessibile in tutta la provincia».

