Fuochi del Sacro Cuore: 40 interventi
Una notte suggestiva e intensa quella vissuta in Alto Adige in occasione dei tradizionali Fuochi del Sacro Cuore, accesi tra la serata di domenica 29 e la notte di lunedì 30 giugno. Come da tradizione, centinaia di roghi hanno illuminato i crinali delle montagne e le colline per rinnovare un voto popolare che affonda le radici nel 1796, ma non sono mancati gli imprevisti.
Circa 40 segnalazioni di incendi hanno richiesto l’intervento dei vigili del fuoco volontari, attivi dal primo pomeriggio fino a notte fonda. L’episodio più rilevante si è registrato a San Cassiano, dove le scintille di un fuoco acceso hanno provocato l’incendio del tetto di un vecchio edificio disabitato. Fortunatamente non ci sono stati feriti, né ulteriori danni strutturali alle abitazioni circostanti.
In altri casi, i pompieri sono stati impegnati nello spegnimento completo di focolai residui, con l’obiettivo di scongiurare ogni rischio di riattivazione o propagazione. Nonostante il numero elevato di segnalazioni, non si sono verificati incendi di particolare gravità.
Grande parte del merito va alla responsabilità dimostrata dagli organizzatori, che hanno rispettato le precauzioni imposte nei giorni scorsi in relazione al rischio di siccità. Molti gruppi si sono attrezzati con sistemi di contenimento o supporto, pronti a gestire eventuali emergenze.
I Fuochi del Sacro Cuore sono una tradizione profondamente sentita in Alto Adige, simbolo di identità culturale e religiosa. Anche quest’anno si sono accesi in segno di fedeltà agli ideali tirolesi, rinnovando un legame storico che unisce comunità e territorio.
📸 Foto: Vigili del Fuoco Volontari Alto Adige

