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La trappola invisibile dei forasacchi

Con l’arrivo dell’estate, cresce il pericolo dei forasacchi, piccole spighe secche di graminacee che si mimetizzano nei prati e rappresentano una seria minaccia per i cani. Ne sa qualcosa Jessi, una cagnolina arrivata ieri al pronto soccorso della Clinica Veterinaria Città di Bolzano – VetBz dopo una passeggiata all’aria aperta.

«Starnutiva in modo insistente e perdeva alcune gocce di sangue dal naso», spiegano dalla clinica. Una situazione purtroppo frequente in questo periodo. Dopo averla sedata, i veterinari hanno scoperto che ben tre forasacchi si erano già infilati nella narice destra, uno si era annidato nell’orecchio sinistroaltri ancora erano rimasti incastrati tra il pelo delle zampe, pronti a impiantarsi nella cute. Un quadro clinico complesso ma risolto in tempo, grazie all’intervento rapido del team medico.

I forasacchi, tanto comuni quanto subdoli, possono penetrare nelle cavità nasali, nelle orecchie, sotto la pelle e perfino nei polmoni o negli occhi, con conseguenze anche gravi. «Non si tratta di semplici fastidi stagionali – sottolineano dalla VetBz – ma di vere emergenze veterinarie. Per questo è fondamentale agire in prevenzione».

Il consiglio degli esperti è chiaro: dopo ogni passeggiata controllare accuratamente il cane, in particolare tra le dita delle zampe, nel pelo, nelle orecchie e intorno al muso. Comportamenti anomali come starnuti, scuotimenti della testa o leccamenti ripetuti vanno sempre monitorati. In caso di dubbi, meglio una visita di controllo che un intervento d’urgenza.

Jessi oggi sta bene, ma la sua storia è un campanello d’allarme per tutti i proprietari di cani. Perché tra le erbe secche dell’estate, i forasacchi sono nemici silenziosi, ma pericolosamente attivi.

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