Brennero, fermati 2.500 litri di birra di contrabbando
Il confine del Brennero come linea di contrabbando. Non solo per sostanze stupefacenti ma anche per le bevande alcoliche. Nella fattispecie la birra. Gli agenti della guardia di finanza di Vipiteno hanno scoperto un traffico di fusti provenienti dalla Germania e diretti in Italia. Il tutto è emerso durante un controllo di routine alla Barriera autostradale ad alcuni furgoni che trasportavano 2.500 litri di bevanda già pronta alla spillatura. Era destinata al rifornimento di pub e ristoranti in Italia ed era caricata bordo di mezzi anonimi senza alcun documento di accompagnamento. Gli alcolici, però, sono soggetti a certificazioni per garantire la tracciabilità del prodotto e devono essere sostenuti da carte che attestino il pagamento dell’accisa per l’immissione in consumo. Chiaro che evadere questo costo permette poi di proporre la birra a prezzi estremamente vantaggiosi arrecando un danno alla concorrenza che, al contrario, l’accisa la paga.
A trasportare i litri di birra sono stati tre conducenti, tutti italiani, che hanno dato le spiegazioni più disparate ai finanzieri. Uno ha affermato di non conoscere il regolamento di trasporto delle bevande alcoliche, un altro ha dichiarato di eseguire il trasporto per conto di un amico senza preoccuparsi di accertare la tipologia di merce che gli era stata consegnata e il terzo ha garantito che i suoi mille litri erano destinati all’uso personale. Peccato risultasse anche titolare da tempo di un’impresa che commercia bevande in Calabria. Tutte le partite di birra, comunque, sono state poste sotto sequestro. Conducenti e destinatari del prodotto, invece, sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Bolzano per il reato di sottrazione all’accertamento o al pagamento dell’accisa punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con una multa commisurata all’ammontare dell’imposta evasa e, in ogni caso, non inferiore a 7.7.46 euro.
Alan Conti

