Bolzano, mille alloggi ma in piccoli lotti
La crisi abitativa continua a essere una delle principali emergenze di Bolzano e una possibile risposta potrebbe arrivare da alcune di aree edificabili già presenti all’interno della città. È quanto emerge da un approfondimento pubblicato oggi dal quotidiano Alto Adige, che analizza con Thomas Oberrauch lo stato del mercato immobiliare e le prospettive di sviluppo dei prossimi anni.
Secondo il giornale, nonostante il forte aumento dei costi di costruzione (cresciuti tra il 30 e il 40% negli ultimi due anni) il territorio offrirebbe ancora margini per realizzare nuove abitazioni, puntando soprattutto su piccoli lotti distribuiti in vari quartieri e sulle grandi aree destinate alla trasformazione urbana. Tra le zone considerate strategiche figurano le ex caserme Huber, l’areale ferroviario, via Brennero, viale Druso, via Dolomiti, via Renon e altre aree già individuate per futuri interventi. L’obiettivo stimato è arrivare alla costruzione di circa 1.000 nuovi alloggi nell’arco di cinque anni.
L’analisi evidenzia però anche gli ostacoli che continuano a rallentare il settore: procedure autorizzative lunghe, burocrazia e tempi di sviluppo spesso incompatibili con l’urgenza della domanda abitativa. Un altro elemento ritenuto importante è quello di favorire interventi diffusi in più parti della città, evitando di concentrare tutta la nuova offerta in pochi grandi progetti, così da aumentare la concorrenza e contribuire a rendere il mercato più equilibrato. Il problema è che il mercato scende anche (e forse sopratutto) con la contemporaneità di grandi progetti. Persino quelli già confezionati su terreni privati come Renneria a Pineta di Laives, però, devono sottostare a tempi politici e tecnici incompatibili con la corsa dei prezzi.
✍️ Alan Conti

