Pesce siluro, 100.000 euro per pescarlo sul Garda
PESCE SILURO: 100.000 EURO PER PESCARLO NEL GARDA
La Regione Veneto mette in campo un finanziamento da 100.000 euro per contrastare la diffusione del pesce siluro nel Lago di Garda, una specie invasiva che negli ultimi anni sta creando gravi problemi all’ecosistema del più grande lago italiano. Il nuovo bando è rivolto alle imprese della pesca professionale operanti nel bacino gardesano e punta sia a favorire la cattura del predatore sia a sviluppare una filiera economica capace di valorizzarne la commercializzazione. L’iniziativa prevede contributi fino a 20.000 euro per ogni impresa, destinati all’acquisto di attrezzature, dotazioni e strumenti necessari alla cattura del siluro, oltre che alla creazione di una rete dedicata alla lavorazione e alla vendita del pesce. L’obiettivo è trasformare un’emergenza ambientale in un’opportunità economica per il comparto ittico locale.
Il pesce siluro (Silurus glanis), originario dell’Europa orientale, è considerato uno dei più grandi predatori d’acqua dolce del continente e può superare i due metri di lunghezza. La sua presenza nel Garda è aumentata sensibilmente negli ultimi anni, mettendo a rischio numerose specie ittiche autoctone, tra cui coregoni, tinche e lucci, con ripercussioni dirette sulla biodiversità e sull’attività dei pescatori professionisti. La Regione Veneto lo definisce un vero e proprio “super predatore”, capace di alterare profondamente gli equilibri naturali del lago. Il finanziamento rappresenta il primo tassello di una strategia più ampia avviata nei mesi scorsi dalla Regione, che ha istituito anche una Consulta della Pesca sul Lago di Garda e avviato un confronto con pescatori, enti locali e Università per individuare strumenti sempre più efficaci di contenimento della specie invasiva.

