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Benzina, tutti i governi che hanno realmente aumentato le accise

Il prezzo della benzina è tornato a salire ma quali sono i governi che hanno realmente alzato le accise. Proviamo a fare un excursus storico

di Marco Pugliese

Premettendo che con il calo fisiologico del prezzo dei carburanti lo sconto sul prodotto finale è inutile (se non dannoso), tralasciando questo concetto da manuale base d’economia andiamo a capire chi nell’ultimo decennio ha messo mano alle accise sui carburanti, ovviamente oltre la demagogica ideologia politica.

Ad oggi le accise sono tornate al 2015, governo Renzi (gettito annuale 25.4 miliardi)

2011-12: governo Monti (con voti di tutto il Parlamento…) aumentò le accise, da 20.4 miliardi a 24.5, con conseguenti danni all’economia reale (aumento dei prezzi del 15-20%), aumento del carburante per compensare le accise, gli italiani in pratica si trovarono solo aumenti in prodotto finale

2013: governo Letta 24.3 miliardi in linea con Monti

2014-16: governo Renzi da 24.3 miliardi a 26.2, cifra record ed altra impennata dei prezzi nell’economia reale per aumento del finale carburanti (stesso meccanismo di Monti)

2017: governo Gentiloni 25.7, stabile (prezzo carburante ormai aumentato del 15%)

2018-2020 governo Conte, calo al 23.9 tra 2018 e 2019, ritocco a 24.1 nel 2020

2021-22 governo Draghi con cifra stabile a 23.8 miliardi (niente aumento accise ma sconto di compensazione che però non ha portato all’abbassamento desiderato, ma lo stesso Draghi parlò di 6 mesi e speculazione inevitabile). Nel 2021, tuttavia, la pressione fiscale ha raggiunto il 43,5 per cento: più alta rispetto al 42,8 per cento del 2020. Di fatto Draghi ha recuperato lo sconto.

2023 il governo Meloni al 2015 e 24.5 miliardi annui: prezzi senza sconti a 2 euro stimati a 1.8 euro per metà gennaio, previsto altro periodo di sconto (ma si rischia altro aumento compensativo…) a marzo.

Furono i governi Monti e Renzi, dunque, a dare le impennate che crearono contrazione economica e vortice di rialzo dei prezzi. E’loro la mano che ha impoverito il consumatore finale: quegli italiani che pagano di media un 43% di tasse (pressione fiscale aumentata con Draghi) e si ritrovano altre tasse su consumi e carburanti. Va aggiunta, infine, una considerazione: la speculazione è logica se non nazionalizzi gli eroganti e lo si può fare solo con il golden power.

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