Kasia, la golden anziana che è un sorriso alla vita
Kasia ha 13 anni e mezzo: una golden retriever non troppo fortunata con la salute ma salvata dalla prevenzione e dalla costanza dei proprietari. La proprietaria: “I controlli cambiano la vita, sua e nostra”.
La costanza e la prevenzione possono essere determinanti nella qualità di vita di un cane. Specialmente anziano. Ripeterlo è importante ma rischia di essere accademico senza esempi pratici. Kasia, splendida golden retriever di 13 anni e mezzo, è esattamente quel riscontro concreto. Un’attenzione esemplare che è merito della sua famiglia con la proprietaria Veronica Ropele che non le ha mai fatto mancare un’attenzione. Vista l’età ha concordato con la clinica veterinaria “Città di Bolzano” un check a cadenza settimanale e Kasia sembra ringraziare. “Con i problemi che ha avuto nella sua vita non ci saremmo mai aspettati di vederla a 13 anni con questo spirito. Ora incrociamo le dita e facciamo tutto il possibile perché questa situazione duri il più a lungo possibile. In tutto questo il monitoraggio continuo e i check up sono determinanti”.
Le difficoltà sin da cucciola
Proviamo, allora, a riavvolgere il nastro direttamente con Ropele. “Fin da cucciola Kasia non è stata fortunata. A due mesi, infatti, ha iniziato a mostrate le prime difficoltà di alimentazione che poi sono sfociati in gastriti e problemi gastroenterici. Criticità che sono piuttosto diffuse nei golden retriever. A questo, nel tempo, si sono aggiunti una cistite cronica, un’otite cronica, un tumore all’orecchio per cui è stata operata (con tanto di recidiva) e un sarcoma al livello del fianco. Ora sono insorte anche delle dermatiti che vanno seguite e contenute”. Un corollario, insomma, di non facile gestione. “All’interno della clinica abbiamo avuto diversi referenti tra i dottori secondo, chiaramente, l’aspetto da curare. Oggi nessuno ci toglie il nostro appuntamento regolare con la dottoressa Federica Bovenga”.
“Esami e analisi fondamentali”
In clinica, dunque, si cerca di mettere in luce l’importanza della prevenzione. “Esami ed analisi hanno permesso a Kasia di essere quella che è oggi: una golden retriever disposta a tutto per mangiare, coccolona quando vuole lei e capace di espressioni che rubano il cuore. Una dolcezza quotidiana per noi e una gioia saperla così. Quindi sì, l’attenzione preventiva cambia la vita”. “Può sembrare retorico – conclude la dottoressa Bovenga – ma la medicina preventiva davvero allunga la vita degli amici a quattro zampe. Con l’aiuto dell’equipe veterinaria è possibile stabilire con buona precisione la periodicità dei controlli secondo lo stato di salute del singolo paziente. Possiamo dire che mediamente un controllo due volte all’anno per un cane anziano può essere sufficiente a garantirgli benessere e, nel caso di problematiche, agevolare un intervento tempestivo”.

