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La più giovane? È Giorgia

E no, non cambierà

Dirti una bugia o la verità

Per me fare una follia è come la normalità

Non so più quante volte ti ho cercato

Per quegli occhi, per quegli occhi che fanno da luna

Non so più quante notti ti ho aspettato

Per finire a ingoiare tutta la paura

Di rimanere sola

In questa stanza buia

Solo tu sei la cura per me

?Giorgia, “la cura per me”)

Giorgia è una di quelle big della kermesse di Sanremo che riesce a mettere d’accordo tutte le generazioni, soprattutto con la canzone che ha portato in gara quest’anno. Tra chi è suo fan e chi pur non essendolo riconosce la bellezza e la potenza della sua voce, Giorgia piace a praticamente tutto il pubblico.

Vederla esibirsi sul palco dell’Ariston è una sicurezza, la consapevolezza che anche quest’anno il Festival ospiterà cantanti di un certo calibro e che saranno in grado con la loro musica di arrivare dritti al cuore delle persone. Cosa nella quale Giorgia anche quest’anno è riuscita a pieno.

Il suo successo artistico è dovuto ad una serie di cambiamenti che l’artista ha apportato alla sua vita lavorativa. Giorgia nel raccontare la potenza di un amore che può sottrarti da ansia e solitudine, arrivando a diventare “la cura”, abbraccia un tema a tutti caro e nel realizzare il suo prodotto artistico strizza l’occhio alle nuove generazioni musicali, alle quali si affida completamente nella stesura del suo brano in gara e all’inaugurazione di una nuova fase musicale della sua carriera.

La storica cantante ha infatti cambiato manager, scegliendo lo stesso del rapper Lazza, cantante molto apprezzato da suo figlio quindicenne. 

L’entusiasmo del ragazzo l’ha portata a valutare un approccio diverso alla musica, più consapevole e ben inserito nei tempi che corrono, per rimanere al passo con un mondo e le sue esigenze in costante mutamente. 

Il picco di questa sua nuova fase artistica lo ha raggiunto con la canzone in gara a Sanremo, scritta da Blanco e Michelangelo, la cui giovane penna si è distinta già in alcune edizioni passate del Festival. Una cantante con la sua esperienza e notorietà avrebbe potuto gestire diversamente la sua partecipazione alla kermesse, presentando un brano perfettamente in linea con le scelte artistiche che negli anni l’hanno portata al successo. Giorgia invece ha deciso di mettersi in gioco, avvicinandosi ad una realtà musicale diversa da quella in cui ha messo radici e si è fatta un nome.  Tutto questo senza perdere però quella scintilla che contraddistingue i suoi versi. 

La curiosità che l’ha avvicinata alla Gen Z della musica le ha permesso di approfondirne l’efficacia e il potenziale, vedendo nei concorrenti in gara più giovani il possibile vincitore di questa edizione del Festival di Sanremo (pur riconoscendo di “aver fatto un pezzo strepitoso”).

Giorgia passa così il testimone ai suoi “successori” musicali, non ricercando una vittoria fuori tempo ma piuttosto sfruttando il contatto con loro per accrescere se stessa e la sua esperienza.Dimostrando così di potersi creare sempre uno spazio tutto suo quando si parla di musica.

✍️ Benedetta Conti 

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