Traffico, tempi e comunicazione: i dettagli del cantiere del Polo
Uno sguardo al futuro gestendo con cura e attenzione il presente. Confesercenti ha incontrato l’assessore provinciale al patrimonio Christian Bianchi per fare il punto sull’imminente avvio del cantiere del Polo bibliotecario in via Longon e nel quadrante di piazza Vittoria a Bolzano, un intervento strategico per la rigenerazione urbana e culturale dell’area. Nel corso dell’incontro, il direttore Mirco Benetello ha raccolto informazioni puntuali sulle fasi del cantiere, con particolare attenzione agli impatti sulle attività economiche e sulla viabilità del quartiere. È stato confermato che fino al 30 gennaio saranno svolte esclusivamente attività interne al lotto. A partire da inizio febbraio prenderanno il via le operazioni di demolizione e scavo, che dovrebbero concludersi entro il mese di giugno, proprio per evitare la sovrapposizione con le fasi più impattanti del cantiere di piazza Vittoria.

Provincia e Comune hanno lavorato congiuntamente a un piano specifico sulla sicurezza e sulla gestione dei flussi. I mezzi diretti al Polo bibliotecario accederanno da corso Italia, via Cesare Battisti e via Virgilio, con regolazione semaforica tra corso Libertà e via Longon. In uscita è prevista la svolta obbligata a destra verso piazza Mazzini, evitando così l’incrocio particolarmente delicato tra corso Italia e corso Libertà in entrata e usandolo solo in uscita dove lo spazio di manovra è più ampio. Lungo la ciclabile saranno presenti movieri dedicati. È stato inoltre condiviso che il sabato non circoleranno mezzi pesanti in concomitanza con il mercato: le attività di cantiere proseguiranno, ma senza rifornimenti, in accordo con il sindaco Claudio Corrarati.

Sul fronte della comunicazione, è in fase di attivazione un sito dedicato al Polo bibliotecario che fornirà informazioni aggiornate e anticipate sulle diverse fasi dei lavori. È inoltre previsto un info point fisico accanto all’ex sede INPS, dotato di pannelli informativi luminosi per accompagnare residenti, commercianti e frequentatori del quartiere durante l’evoluzione del cantiere. L’intervento, una volta conclusa la fase di scavo e demolizione, si svilupperà prevalentemente all’interno, con un impatto contenuto sull’esterno e la sola eliminazione di alcuni posti auto. I tempi di realizzazione complessivi sono stimati in tre anni, secondo un cronoprogramma già definito, con il cantiere formalmente consegnato.
«Abbiamo voluto incontrare direttamente l’assessore competente Christian Bianchi – dichiara il direttore di Confesercenti Alto Adige, Mirco Benetello – raccogliendo tutte le informazioni utili per chi ha un’attività in questo quadrante della città. Oltre alla cornice generale dei lavori, è importante la garanzia di mantenere un canale di dialogo aperto attraverso i molteplici touchpoint che la Provincia sta predisponendo: dal confronto istituzionale con le associazioni, all’info point, fino al sito dedicato». L’assessore Bianchi, dal canto suo, sottolinea la portata strategica del progetto: «Il Polo bibliotecario diventerà un luogo di ritrovo e di rigenerazione urbana. Il quartiere acquisirà due elementi fondamentali per il rilancio della socialità: la concentrazione di funzioni culturali e la presenza dei giovani. Nei palazzi ex INPS arriveranno studenti e il rione si sta configurando come uno spazio vivo, dopo anni in cui è rimasto un po’ ai margini dei processi di rilancio». All’interno del Polo troveranno spazio tre biblioteche oggi dislocate in sedi diverse, due centri audiovisivi, un centro per le minoranze con attività convegnistiche, numerose sale per incontri e spazi dedicati alle associazioni. Al piano terra sono previsti un bar e, all’ultimo livello, un ristorante, rendendo la struttura un luogo frequentabile anche al di fuori delle tradizionali funzioni bibliotecarie. «Le biblioteche moderne in tutta Europa – conclude Bianchi – sono luoghi dove accadono cose, non legate solo al libro: spazi di consultazione, materiali multimediali, archivi, ma anche socialità. È un investimento da 103 milioni di euro dedicato al mondo della cultura e dell’associazionismo».

