Fermare le scritte
I ponti del Museion sono sfortunata tela di artisti wannabe che regolarmente imbrattano la struttura.
Periodicamente viene pulita.
Sistematicamente viene risporcata.
È successo ancora e a farne lodevole battaglia personale è il consigliere di Circoscrizione Gianni Rossato. “La situazione sta degenerando”.
Oltre che il momento della pulizia, dunque, è il momento delle proposte per capire come tamponare il problema. Uno spiraglio per parlare anche di volontà concrete verso la prossima campagna elettorale.
“Nel programma ci prendiamo un preciso impegno per aumentare l’illuminazione sia per favorire il decoro sia per migliorare la sicurezza”.
C’è poi un discorso legato alle sanzioni: troppo spesso questi gesti sono pagati da tutta la collettività. “Sì vero, c’è bisogno di una maggiore sicurezza nei provvedimenti sanzionatori”. Il Comune ha competenza di inasprire queste sanzioni? “Il Comune può inasprire con modifica del Regolamento le sanzioni per graffiti ed imbrattamenti qualora, però, a livello normativo non siano previsti massimali”.
Il riferimento normativo è l’Articolo 639 del Codice Penale dove chi imbratta è punito a querela della persona offesa con una sanzione fino a 103 euro. Se però il fatto avviene su beni immobili o su mezzi di trasporto pubblici si rischia la reclusione da uno a sei mesi e una multa da 300 a 1.000 euro. Se si imbratta qualcosa con un valore artistico la multa è tra 1.000 e 3.000 euro e la reclusione da tre mesi a un anno. Qui si procede d’ufficio.
Il giudice può anche disporre la pulizia a proprie spese, ovviamente.
Che poi sarebbe il minimo.
✍️ Alan Conti

