Il Temple Bar è di Black Sheep: “Asse piazza Erbe-piazza Domenicani, il pub era un nostro sogno nel cassetto”
Non sono settimane facili per i locali tra rincari e contrazione della capacità di spesa per i clienti ma a Bolzano c’è chi trova il coraggio di investire puntando forte sul Centro storico. Sono i ragazzi del Black Sheep che raddoppiano acquisendo la gestione del Temple Bar: “E’ anche una scelta per la nostra città”
di Alan Conti
E’ un momento terribile per chi ha un’attività, sospeso tra rincari e caduta a precipizio del potere di spesa dei cittadini. Eppure c’è qualcuno che trova coraggio e spinta per investire, moltiplicare gli sforzi e guardando con fiducia al futuro. Anche a Bolzano. E’ il caso di Manuel Nardo e dei suoi soci che, dopo il Black Sheep di piazza Erbe, hanno festeggiato da poco l’acquisizione della gestione dello storico Temple Bar in piazza Domenicani. Al taglio del nastro presenti anche il vicepresidente della Provincia Giuliano Vettorato e l’assessore comunale Angelo Gennaccaro che hanno portato il loro supporto personale. Abbiamo raggiunto Nardo per raccontare il loro entusiasmo.
“Posso iniziare parlando dell’inaugurazione?”
Certo.
“E’ stata fantastica. Una voglia e una spinta che ci hanno sorpresi. Se vogliamo è esattamente il sentimento che andavamo cercando. A livello di gestione dei muri il Temple Bar rimane comunque di proprietà del Comune mentre la licenza, quindi l’attività, è stata acquisita da noi con la società Black Sheep”

La vostra prima attenzione è andata ai dipendenti.
“Sì, tutti rimangono al loro posto compresa Tanya Cregan che lo ha avuto in mano fino ad oggi facendo un ottimo lavoro. Questo è stata la nostra prima preoccupazione”
Quante persone lavorano con voi?
“In questo momento ne contiamo 5 al Temple Bar a Bolzano e 7 al Black Sheep per un totale di 12 dipendenti”
Cosa vi ha convinto ad investire in questa nuova avventura?
“Si sono allineate una serie di coincidenze positive. Da sempre avevamo il desiderio di avere un’attività come un pub. Possiamo dire che era il nostro vero sogno nel cassetto. Poi c’è stata, logicamente, anche una valutazione più analitica legata ad una nuova opportunità che ci permetterà una diversificazione del business sia in termini di orari sia dal punto di vista dell’offerta. Non solo, ora andremo a coprire un’altra zona del Centro in cui crediamo molto come piazza Erbe. La nostra visione è che, a prescindere da movida e restrizioni, il Centro storico debba rimanere perno centrale della vita della nostra città. E’ anche una scelta per Bolzano. Il futuro del capoluogo altoatesino non sarà mai privo di piazza Walther, piazza Erbe o piazza Domenicani: sono parte di una nostra identità che va valorizzata”
Cambierà qualcosa nella proposta al pubblico?
“Spingeremo molto di più sotto l’aspetto degli eventi sportivi. Mostreremo tutto tra calcio, basket o rugby. Senza dimenticarci le nostre squadre come l’Hockey Club Bolzano e l’Fc Südtirol. Poi avremo tra poco i mondiali in Qatar che saranno un buon lancio. L’apertura sarà sette giorni su sette dalle 16 alle 24 durante la settimana e dalle 15 alle 24 durante il weekend. Nel giro di poco tempo contiamo di avere tre televisori sempre accesi con tre match differenti trasmessi in contemporanea”
La struttura è cambiata?
“Sì, è stato ritinteggiato e riammodernato l’interno. Lo abbiamo rinfrescato lavorando sempre in buona sintonia con l’amministrazione comunale”
E la musica?
“Ci sono progetti collegati alla live music, al karaoke e ai pub quiz degli universitari. Sappiamo che il Temple è la casa di tutti e tale deve rimanere”
Ok, poi però un pub è soprattutto cibo e bevande.
“Vero, l’offerta non si distanzierà molto da quella attuale sul fronte drink da Irish Pub con Irish Coffee e birra tipica irlandese. A livello di food avremo una gastronomia dedicata con linea da pub come fritti, panini o toast. L’Irlanda continuerà a rimanere di casa”.
La foto di copertina è di Andreas Kemenater

