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Schianto in elicottero, morti gli imprenditori Heinzl Oberrauch e Andreas Widmann

Una tragedia in Canada che ha spezzato il fiato in Alto Adige raggelando i cuori. Alle 16 del pomeriggio di lunedì (le una di notte di martedì in Italia) un incidente in elicottero ha coinvolto quattro altoatesini e un trentino. Lo schianto è avvenuto nella zona di Terrace, British Columbia, una cittadina di 12.000 residenti a 700 chilometri nord ovest di Vancouver non lontana dal confine con l’Alaska. Il bilancio, terribile, è stato di tre morti e quattro feriti gravi. I sopravvissuti sono stati portati al Mills Memorial Hospital di Terrace (una struttura all’avanguardia rinnovata quattro anni fa con 39 posti letti per la gestione di pazienti acuti). Tra le vittime, invece, è stato identificato subito Heiner junior Oberrauch (detto Heinzl), figlio di Georg Oberrauch fondatore di Sportler. Ferito in modo grave anche l’altro figlio di Georg, Jakob Oberrauch, che riveste da nove anni la carica di amministratore delegato di Sportler collaborando a stretto contatto con l’altra figlia Elisabeth. Un raggio di speranza è costituito dal fatto che sarebbe stato cosciente durante le operazioni di soccorso ma le prossime ore saranno comunque importanti per capire meglio il suo quadro complessivo.  

Andreas Widmann, il dolore di TEXmarket

Ha perso la vita, purtroppo, anche Andreas junior Widmann, trentacinquenne amministratore delegato della ditta TEXmarket figlio dell’imprenditore Heinrich. La ditta, di famiglia si occupa di materiale tecnico per il ciclismo ed è salita alla ribalta della cronaca perché fu la produttrice degli scaldacollo distribuiti durante la pandemia. Tra i feriti sono stati identificati pure il trentino Emilio Zierock della cantina vinicola Foradori di Mezzolombardo fondata dalla madre Elisabetta. Le sue condizioni sono molto gravi. Ferito anche Johannes Peer, responsabile finanze di Sportler, consigliere in Volksbank e cognato di Jakob Oberrauch. A chiudere il triste bilancio ci sarebbe il terzo deceduto che era il pilota dell’elicottero canadese.  Oltre al terribile dolore della famiglia Oberrauch, dunque, il dramma ha investito anche la più piccola TEXmarket con sede in via Zuegg a Bolzano. Andreas Widmann era deputy director dell’azienda (oltre che amministratore della Cottontex, sito di produzione con sede a Timisoara in Romania). Laureato all’Università Bocconi di Milano aveva seguito un percorso lavorativo tra la stessa città meneghina (in Indesit), Monaco (Mücke Roth) e Zurigo (InfoSys Lodestone). Parente di secondo grado dell’attuale consigliere provinciale Thomas Widmann una decina di anni fa era anche impegnato nel gruppo giovanile dell’Svp. Tra le sue grandi passioni, ovviamente, c’era anche il ciclismo oltre allo sci.

Il volo e i soccorsi

Secondo le prime ricostruzioni la comitiva si sarebbe recata in quota per un pomeriggio di heliskiing: discese fuori pista utilizzando un elicottero come mezzo di risalita. Una pratica che in alcuni Stati europei come la Francia è stata vietata per il notevole impatto ambientale. Non è chiaro, però, se questa fosse la reale intenzione del gruppo di altoatesini.  I soccorsi sono stati coordinati dal British Columbia Emergency Health Services che ha inviato sul punto dell’incidente tre ambulanze aeree e cinque di terra con i paramedici che hanno effettuato il trasferimento dei quattro feriti all’ospedale di Terrace. Altri elicotteri che stavano volando nell’area si sono poi diretti verso il punto dell’incidente per offrire il loro supporto: precisamente un CH-149 Cormoran della 442 Transport a supporto della Rescue Squadron coordinata dal Rescue Coordination Centre a Victoria. Il velivolo con cui è avvenuto l’incidente appartiene alla Northern Escape Heli-Skiing: una compagnia che si occupa del trasporto di sciatori direttamente sulle piste. Il modello è un Agusta A119 Koala che può trasportare sino a otto persone. L’AgustaWestland AW119 Koala (questo il nome completo del modello di elicottero) è un velivolo prodotto da Leonardo di Finmeccanica spesso utilizzato in contesti simili per la sua capacità di ridurre i costi usando un monomotore rispetto al bimotore. Per questo è stato un grande successo commerciale. Le cause dell’incidente sono ancora incerte ma pare che il fitto nevischio presente a quell’ora abbia compromesso la visibilità durante il volo nella zona delle montagne Skeena dove poi è avvenuto lo schianto. I voli di questo tipo, come visibile in alcuni video sui social, avvengono anche a quote abbastanza basse. Il presidente e direttore della Northern Escape Heli-Skiing ci ha subito messo la faccia dopo la tragedia: “Stiamo lavorando con le autorità per aiutare le indagini e capire cosa abbia portato all’incidente. Impossibile spiegare a parole il nostro dolore per quanto accaduto. Siamo grati al lavoro dei servizi d’emergenza”.

Alan Conti

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