Risse in discoteca, chiuso il locale
La questura di Bolzano ha sospeso la licenza con contestuale chiusura di 15 giorni della discoteca Life Club in via Marie Curie. Il provvedimento, secondo la ricostruzione della polizia di Stato, arriva in seguito a due distinti episodi di rissa e aggressioni avvenute tra gli avventori la notte di Halloween. Una ragazza di 17 anni e uno di 19 avrebbero riportato gravi conseguenze con intervento delle ambulanze e ricovero in ospedale.
Nella prima rissa, alle ore 1.25, i poliziotti hanno riscontrato uno scontro tra due gruppi: da una parte una ragazza e dall’altra l’ex fidanzato. Sarebbero volati calci, pugni e bottigliate. Una minorenne ha riportato la frattura della scatola cranica proprio per una bottigliata in testa con ricovero d’urgenza in Neurochirurgia. I medici del 118 avrebbero riferito agli uomini della squadra volante che le ferite riportate potevano essere “potenzialmente mortali”. Gli stessi poliziotti hanno sottolineato la scarsa collaborazione da parte del personale di vigilanza che non avrebbe chiamato urgentemente i soccorsi nonostante la richiesta di alcuni ragazzi.
Nella seconda rissa la questura riferisce di aver trovato un diciannovenne con una profonda ferita sanguinante sulla guancia sinistra. Il giovane ha poi spiegato di essere stato colpito da un oggetto mentre era seduto sui divani del locale. Il ragazzo ha sostenuto di aver chiesto al titolare di chiamare l’ambulanza senza ricevere una risposta affermativa.
Secca la replica del titolare della discoteca Vincenzo Galasso: “La nostra prima preoccupazione è sapere come sta la ragazza e curarci della sua ripresa. La seconda è assicurare il o i responsabili di questa delinquenza alla giustizia e la terza difendere l’onorabilità del locale”. La ricostruzione è differente. “La giovane è stata subito assistita da tutti gli operatori. Da quando ci siamo accorti della situazione alla chiamata al 112 numero unico d’emergenza sono passati 96 secondi. Non lo diciamo noi: è tutto dimostrabile perché i nostri addetti alla vigilanza hanno bodycam con audio e tutto il locale è pieno di telecamere. La giovane è stata portata al piano di sotto e dotata di termocoperta. Tanto che quando sono arrivati i soccorritori era già giù. Il secondo episodio l’ho seguito io in prima persona. Il ragazzo aveva un taglio non profondo e non perdeva sangue. Le immagini in ascensore quando scende sono chiarissime. Gli ho consigliato di non chiamare l’ambulanza sovraccaricando i soccorsi in una nottata difficile come quella di Halloween e di recarsi, piuttosto, di persona all’ospedale utilizzando il nostro shuttle visto che le sue condizioni non erano gravi. Ricorso al Tar per la chiusura? Stiamo valutando perché non è possibile che si dipingano i gestori della discoteca come i responsabili di azioni criminali che sono responsabilità, appunto, dei criminali che le compiono”.
Alan Conti

