Cercarie al Laghetto di Fiè: “Cautela ma niente allarmi”

La cercaria è una larva di un parassita delle anatre (e non solo). A guardarla al microscopio fa una certa impressione ma non è il caso di terrorizzarsi. Preoccuparsi però sì perchè ultimamente pare essersi piuttosto diffusa nelle acque del Laghetto di Fiè. Certezze scientifiche, in realtà, non ce ne sono ma il Comune di Fiè ha voluto ugualmente cautelarsi installando alcuni cartelli riportanti le avvertenze per evitare di accusare dermatiti legate proprio a queste larve. Sì perchè è vero che la cercaria cerca naturalmente anatre, oche e gabbiani per inocularsi ma non è in grado di fermarsi se incontra la pelle umana. “Per errore” (come scrive l’amministrazione sui cartelli) può determinare una fastidiosa dermatire con arrossamenti e rash cutanei del tutto simili a quelli delle punture di zanzara. Solo che questi durano 15-20 giorni (ma il parassita muore dopo pochissimo tempo non trovando le condizioni per sopravvivere).

Il panorama sopra il Laghetto di Fiè

COME COMPORTARSI

Tuffarsi nel laghetto di Fiè, insomma, potrebbe comportare fastidi acuti e reiterati. “Niente di pericoloso però” puntualizzano il sindaco e il vice Othmar Gamper e Peter Kompatscher. Resta, però, la la necessità di seguire alcune cautele evitando di sostare nelle zone vicino a riva con l’acqua poco profonda e nuotando preferibilmente dove le correnti sono più fresche (il parassita ha bisogno di una temperatura superiore ai 24 gradi). Aiuta anche fare una doccia subito dopo il bagno e asciugarsi bene. Assolutamente da evitare, inoltre, la somministrazione arbitraria di cibo alle anatre per un motivo molto banale: le larve vengono introdotte nel lago dagli escrementi delle anatre stesse. Meno mangiano e meno ne producono.

UN’IPOTESI MOLTO PROBABILE


Suscita una certa impressione che il piccolo allarme arrivi proprio dal lago premiato con le Cinque Vele di Legambiente e le cui acque sono state certificate come eccellenti dall’Agenzia Statale per l’Ambiente. Una situazione simile si verificò qualche tempo fa pure a Caldaro. A ben vedere, comunque, il pericolo dermatite da cercaria è più ipotizzato che certo. “Ci sono state riportate delle conseguenze tipiche di questo fenomeno con una frequenza maggiore rispetto al solito – spiega Alberta Stenico del Laboratorio Biologico di Laives che è il luogo deputato alle analisi periodiche della acque – ma non è possibile determinarlo con i nostri rilievi. Abbiamo riferito al Comune di Fiè che per noi era molto probabile questa diffusione e l’amministrazione ha levato il molto probabile mettendo in guardia giustamente i bagnanti”.

I VALORI DELL’ACQUA DEL LAGO

I valori del lago, però, continuano ad essere ottimali. “Oggi completeremo i prelievi previsti per questo mese. Le ultime analisi fatte al 16 giugno, comunque, segnano in entrambe le zone di monitoraggio condizioni idonee alla balneabilità. La temperatura dell’acqua è di 22 gradi e gli enetrococchi intestinali sono 15-19 n/100 ml a fronte di una soglia di 500 n/100 ml. L’escherichia coli, invece, è pari a 5 e 100 a fronte di una soglia di 1.000 n*/ 100 ml. Valori che non destano particolari preoccupazioni”.

Alan Conti

Alan Conti, direttore responsabile Bz News 24. Peregrinando tra redazioni e televisioni. Città e situazioni. Sempre alla ricerca della prossima notizia da raccontarvi.

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