Parco Olimpia Carpi: “Necessario metterlo in sicurezza”
«Vengono svuotati i cestini, il resto lo facciamo noi genitori con un po’ di buon senso». È la testimonianza di una mamma che frequenta il parco Olimpia Carpi di via Visitazione a Bolzano, dove diverse famiglie segnalano problemi di manutenzione e sicurezza.

Durante un sopralluogo di BZ News 24 il 3 settembre sono stati riscontrati ristagni alla fontanella, sabbia sulla pavimentazione, vegetazione molto sviluppata, dispositivi per la derattizzazione avvicinabili dai bambini e alcune criticità nei manufatti del parcheggio sotterraneo. La presenza di spigoli all’altezza dei più piccoli e di sbarre mobili nelle griglie di aerazione alimenta soprattutto i timori delle famiglie. Abbiamo così chiesto lumi al Comune che, dopo due settimane, ci ha fornito alcune spiegazioni

Su quest’ultimo punto il direttore dell’Ufficio Tutela dell’ambiente, Renato Spazzini, conferma “la necessità di una messa in sicurezza definitiva. Le strutture sono transennate provvisoriamente e il 9 giugno si è svolto un sopralluogo con l’amministrazione condominiale per sollecitare la sistemazione. In seguito il Comune intende piantare una siepe per impedire l’accesso”. In realtà solo una parte è transennata ma altri spigoli vivi, almeno al 3 settembre, non avevano alcuna struttura di protezione davanti. Resta però la domanda dei genitori sui tempi dell’intervento, considerando che il parco è frequentato quotidianamente da bambini. Comune e amministrazione condominiale evidentemente dialogano ma non comunicano tempistiche. Se succede qualcosa di chi è la responsabilità?



Dubbi anche sulla fontanella, il cui scarico ostruito genera una pozza e un rigagnolo. Attorno alla fontana, alla lavanda e allo scivolo sono state osservate numerose api e vespe: una delle domande è perché piantare una lavanda (notoriamente catalizzatrice di questi animali) esattamente a fianco ai giochi dei bambini. Mistero. Il Comune, tramite Spazzini, spiega che “i rubinetti possono essere chiusi manualmente e che le ostruzioni vengono provocate dall’uso di sabbia e acqua durante il gioco”. Che i rubinetti possano essere chiusi manualmente è ovvio, la richiesta era di sistemi di temporizzazione. Possibile che la sabbia crei dei problemi ma, a onor del vero, in città ci sono altre fontanelle del tutto identiche a quella del parco Carpi che si ostruiscono in modo simile senza alcuna sabbierà nelle vicinanze. La Giardineria interverrebbe regolarmente, ma le famiglie si chiedono se non sia opportuno trovare una soluzione più efficace e valutare, appunto, un rubinetto temporizzato.





Non solo, i genitori chiedono rassicurazioni anche sui dispositivi per la derattizzazione e riferiscono precedenti ritrovamenti di roditori morti. Spazzini precisa che il servizio viene svolto da una ditta specializzata con contenitori certificati e che non risultano segnalazioni ufficiali recenti, salvo un caso nel quale l’animale non era più presente all’arrivo degli addetti.

Capitolo erba e vite visibilmente cresciute ad occhio nudo. Secondo il Comune “lo sfalcio avviene ogni 10-14 giorni e la pulizia generale quotidianamente”. Una ricostruzione che non coincide con la percezione dei frequentatori: «La pulizia periodica lascia un po’ a desiderare», osserva la mamma contattata da BZ News 24. Il riscontro del nostro sopralluogo è che l’erba è molto alta, irregolare e all’apparenza poco curata. Evidentemente lo sfalcio ogni due settimane non si tramuta in cura precisa e, alla fine, nel sevizio al cittadino, conta la seconda.



Particolarmente discussa è la sabbia sparsa fuori dall’area dedicata, ritenuta dai genitori un possibile rischio di scivolamento. Il 9 settembre, rispondendo a una segnalazione su Sensor Civico, la responsabile della Giardineria Ulrike Buratti ha escluso la necessità di una pulizia settimanale o di un intervento strutturale. Secondo l’ufficio, la situazione si ripresenterebbe rapidamente perché “sono i bambini a lanciare la sabbia e un ruolo dovrebbe essere svolto dagli adulti nel richiamarli”.




Il Comune aggiunge che non risultano incidenti e che pulizie più frequenti solleverebbero polvere, provocando proteste dei residenti. Una risposta che lascia perplessi alcuni genitori: pur riconoscendo la necessità di sorvegliare i bambini, le famiglie ritengono che la manutenzione di un parco pubblico non possa ricadere prevalentemente sul loro intervento e chiedono controlli più frequenti, tempi certi per la messa in sicurezza e soluzioni capaci di prevenire il ripetersi dei problemi.
✍️ Alan Conti

