Breaking Bad Südtirol: Alto Adige triste avanguardia delle nuove smart drugs
Le chiamano “smart drugs” ma di furbo hanno gran poco. Un naming che non è altro che una scelta di marketing per rendere accattivanti delle sostanze stupefacenti che talvolta sfuggono alle tabelle ministeriali e sono anche più complicate da intercettare per i controlli delle forze dell’ordine. Un mondo quasi cinematografico se pensiamo alla fortunata serie “Breaking Bad” eppure abbastanza reale anche in Alto Adige dove certe ricerche sono all’avanguardia. Anche qui niente di cui andare particolarmente fieri considerando che i danni alla salute sono spesso devastanti con tutti i rischi aggiuntivi che comporta qualsiasi nuova sostanza. Pericoli letali veicolati con una certa nonchalanche dal web. In tutto questo l’aspetto positivo è che anche le forze dell’ordine territoriali hanno messo a punto sistemi all’avanguardia e riescono a rintracciare questi nuovi filoni con apprezzabile velocità trovando contromisure. Un esempio su tutti è l’autorità di cui gode il Laboratorio Specializzato dell’Arma dei Carabinieri di Laives che periodicamente dirama al Ministero e a tutte le istituzioni interessate le informative con il Sistema Nazionale di Allerta Precoce. Antenne dritte, però, anche per le famiglie in una terra dove il 20% dei consumatori di droghe è minorenne: un dato che è inutile nascondere sotto la sabbia. Ecco alcuni esempi di sostanze segnalate proprio in Alto Adige che si rivela terra particolarmente sensibile.
ESOEDROCANNABINOLO IN CARAMELLE GOMMOSE
Tutti conoscono il tetraidrocannabinolo (il thc) ma molti meno sanno che esiste un suo nuovissimo derivato chimico identificato come esaidrocannabinolo. Viene inserito in piccoli cubetti gommosi che assomigliano in tutto per tutto a tante caramelle che si trovano comunemente in commercio. Anche qui una strada per vendere più facilmente il prodotto e celarlo agli occhi di chi potrebbe controllare (forze dell’ordine o genitori).
GBL, LO SVERNICIATORE PER AUTO DA SNIFFARE
L’acronimo Gbl identifica il gamma-butirolattone (più comunemente definito, a volte in modo improprio, la droga dello stupro): una sostanza diffusa anche in provincia di Bolzano. Il Laboratorio dell’Arma ha gestito nelle ultime settimane alcuni sequestri analizzando ed isolandola. Viene sniffata e porta ad una perdita degli inibitori della volontà. Di fatto è uno sverniciatore per automobili, il che rende bene l’idea su quale possa essere il tasso di pericolosità nel consumare una droga di questo tipo.
KRATOM E MITRAGININA
Il kratom è una pianta che necessita di un clima tropicale ma fornisce una sostanza naturale chiamata 7-idrossimitraginina (semplificata come mitraginina) che ha un effetto oppioide molto potente: 13 volte superiore a quello della morfina. Non solo, ha anche una forte tendenza alla tolleranza in casi di uso precedente: significa che per avvertirne gli effetti è necessario alzare continuamente i dosaggi (una manna per il mercato nero e un percorso dagli effetti devastanti per il consumatore). Anche questa sostanza è stata intercettata in Alto Adige.
I LABORATORI IN CASA
Anche i laboratori in casa sono un’immagine che siamo abituati ad abbinare al cinema eppure sono realtà pure in Alto Adige. Con le dovute proporzioni chiaramente. Emergono, tuttavia, casi d’intervento presso abitazioni dove veniva compattato l’Mdma in pastiglie con strumenti molto artigianali. Avete presente, inoltre, quelle bombolette azzurre di gas butano da campeggio? Bene, anche in provincia di Bolzano si registrano acquisti in grande quantità per fabbricare il Bho (Butane Hash Oil): una sostanza che può arrivare a contenere fino al 90% di thc puro.
IL BILANCIO
E’ il comandante del reparto operativo dei carabinieri, tenente colonnello Alessandro Coassin, che ci guida in un quadro complessivo di un fenomeno preoccupante. “Solo l’Arma in questi primi mesi del 2022 ha segnalato al commissariato di governo 182 persone quali assuntori di sostanze stupefacenti. Circa il 20% di loro, uno su cinque, è minorenne. La situazione, dunque, è da prendere molto sul serio. In otto casi gli assuntori erano anche alla guida di un mezzo”. Passiamo ai dettagli sulla repressione. “I carabinieri sono stati impegnati in 63 casi di spaccio con 46 persone denunciate e 6 arresti (di cui 5 in flagranza e una custodia cautelare). Sono stati sequestrati due etti di cocaina, quasi 11 chili tra cannabis e hashish, due etti di francobolli o compresse di Lsd, ecstasy, ketamina o Gbl“.
Un tema che è, ovviamente, anche sociale e culturale. “La repressione non può bastare e i carabinieri stanno cercando di fare molto per sensibilizzare i giovani del male che possono farsi riempiendo dei vuoti con la droga oper contrastare un disagio ormai dilagante. Bisogna fare di più per evitare che queste persone si ammazzino lentamente. Il lavoro che in questo contesto sta svolgendo il Laboratorio Specializzato è encomiabile e preziosissimo”.

