Bocciodromo, lievitano i costi: “Meno bizantinismi dai tecnici del Comune”

Di Alan Conti

Spesso la cronaca stretta ci costringe a raccontare di paure, difficoltà ed ansie collegate alle bollette che arrivano in questi mesi. C’è, però, anche chi vive con grande preoccupazione per quelle che arriveranno. É il caso del bocciodromo in viale Trieste a Bolzano di proprietà comunale e gestito, a titolo gratuito, da molti volontari coordinati dal presidente Mauro Ziviani. “Il nostro impianto ha 50 anni ed inizia ad avere diversi acciacchi collegati all’età. Noi facciamo quello che si può e cerchiamo di tenere aperta una struttura dove gravitano 180 persone tesserate oltre ad interessati ed appassionati. Quando ci sono eventi abbiamo anche un centinaio di iscritti provenienti da altre città. Rimaniamo un importante punto di riferimento, anche sociale con i corsi per disabili e le bocce dedicate alle donne”. Le bollette, però, ha portato in bilico il numero di giornate di apertura. “Guardi, più dei bollettini già arrivati non le nascondo che siamo letteralmente terrorizzati per quelli che potranno arrivare a gennaio o febbraio legati ai consumi di queste settimane. Per questo motivo con la fine dell’attività agonistica passeremo da 4 giorni su 7 di apertura alla settimana a 3 giorni su 7. Da metà gennaio, dunque, piste disponibili lunedì, martedì e sabato senza la domenica. Non è una misura d’emergenza ma una sorta di autodifesa”.

La sensazione, dunque, è che la gestione non goda di chissà quale ombrello da parte del Comune. “Non posso lamentarmi del rapporto con l’assessore Juri Andriollo – le parole di Ziviani – che ci ha anche ristrutturato il bagno dopo aver visto in quali condizioni pietose versava. L’amministrazione, però, è fatta anche da uffici tecnici che inseriscono continuamente ostacoli e bizantinismi burocratici creando spesso problemi a chi è sul campo”. Pronto anche un esempio. “In occasione di un importante evento abbiamo avuto la rottura di una pompa di calore per il riscaldamento. Lavoro da 2.000 euro. Ho chiesto un intervento urgentissimo per salvare la manifestazione ma, alla fine, ho dovuto provvedere di tasca mia per non aspettare le lungaggini comunali. Sia il sindaco Caramaschi sia Andriollo mi hanno garantito che il Comune mi rimborserà ma ancora alle parole non sono seguiti i fatti”. Il consiglio comunale, però, ha approvato di recente una variante di bilancio da 321.000 euro per il riscaldamento del bocciodromo. “Non è mica solo per noi, si figuri. Si tratta della spesa per l’allacciamento al teleriscaldamento di tutta la struttura sportiva, compreso il Palamazzali”.

Alan Conti

Alan Conti, direttore responsabile Bz News 24. Peregrinando tra redazioni e televisioni. Città e situazioni. Sempre alla ricerca della prossima notizia da raccontarvi.

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