BZ News 24
BolzanohomePolitica

Bandiera italiana? Non per forza…

Il Consiglio provinciale di Bolzano ha approvato oggi – seppur con le premesse respinte – la parte deliberante emendata della mozione per ridisciplinare l’esposizione delle bandiere sugli edifici pubblici. Il testo prevede ora che la Giunta provinciale avvii un confronto con il Governo nazionale per ottenere la possibilità di esporre la bandiera della Provincia nei giorni e nelle occasioni in cui non è previsto l’obbligo di altre bandiere istituzionali, mantenendo il rispetto per la normativa statale. Sostanzialmente significa la possibilità di esporre la bandiera bianca e rossa anche senza essere accompagnata da quella italiana. 

Un passaggio politico significativo di una maggioranza dove siede anche Fratelli d’Italia, partito storicamente schierato a difesa dell’italianità e dei suoi simboli Il via libera è arrivato con 27 voti favorevoli e 2 astensioni, mentre le premesse della mozione sono state bocciate (11 sì, 19 no).

Il compromesso è stato costruito attorno alla proposta del presidente Arno Kompatscher, poi formalizzata dal consigliere Bernhard Zimmerhofer (Süd-Tiroler Freiheit), che ha ringraziato il governatore per la disponibilità al dialogo. Zimmerhofer ha evocato una “Europa delle Regioni” libera da nazionalismi imposti dagli Stati centrali.

“È una questione di rispetto istituzionale, non di identità personale” ha dichiarato Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit), cofirmatario della mozione, chiarendo che l’obiettivo è eliminare l’obbligo di esporre il tricolore in contesti che nulla hanno a che fare con lo Stato. “In Istria ho visto la bandiera italiana sventolare accanto a quella locale senza polemiche” ha aggiunto, sottolineando la necessità di un approccio più flessibile.

Critica Brigitte Foppa (Gruppo verde), che ha ricordato come l’“Europa delle Regioni” non esista a livello istituzionale e come la simbologia delle bandiere cambi profondamente da Paese a Paese: “In Svezia, ad esempio, la bandiera non ha valenza politica, altrove è un’espressione di patriottismo”.

Il documento approvato apre ora a una possibile trattativa con Roma per introdurre maggiori margini di autonomia simbolica nella gestione dei vessilli istituzionali in Alto Adige. Un tema simbolico, ma anche politico, che tocca corde profonde dell’identità locale pur ricordandosi, come sottolineato dai Verdi, che non esiste l’Europa delle Regioni. 

Are you sure want to unlock this post?
Unlock left : 0
Are you sure want to cancel subscription?