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La stagione dei piccoli

Mi piace fare la mia (piccolissima) parte nell’aiutare i bolzanini a vivere di più e meglio con ciò che li/ci circonda. Per esempio gli uccellini.

Entriamo in un periodo bellissimo e delicato. Spesso, per esempio, ci sono cittadini che trovano nidiacei a terra e vogliono aiutarli ma non sanno bene cosa fare. Scheda informativa della LIPU alla Milano dedico questa mattinata a preziosissime informazioni di servizio.

Intanto, come sapete, Bolzano non ha (ancora) un Centro di Recupero Animali Selvatici tutto suo. La Provincia sta lentamente procedendo per la nuova struttura sulla collina di Castel Firmiano. Esiste, però, l’associazione CRAB che, grazie alla collaborazione con Südtirol Exotic Vets, accoglie alcuni selvatici in difficoltà. Nel caso quello è il contatto giusto.

Attenzione, però, perché la regola d’oro è che gli uccelli giovani hanno le migliori possibilità di sopravvivenza se accuditi dai genitori. Quindi se un piccolo vi sembra solo abbandonato non toccatelo e lasciatelo dove si trova. Spesso sono solo nidiacei che hanno lasciato il nido prima di poter volare ma molto raramente sono lasciati soli dai genitori.  Anzi, è facile si trovino proprio nei pressi del nido. 

Un comportamento che si trova con frequenza, per esempio, nel merlo ma anche nelle rondini e nei fringillidi. Se recuperati e spostati si rende la loro crescita (a quel punto in cattività) molto più difficile. Non solo, il reinserimento in natura è poi più complesso.

Allora quando si deve intervenire? 

Nella maggior parte dei casi non si deve intervenire. Lo si fa solo quando si è sicuri che esista un pericolo reale per l’animale. Per esempio se l’uccellino è evidentemente ferito o se vi accorgete che il nido è stato distrutto o ancora se i genitori sono evidentemente morti. Se, invece, il piccolo è in mezzo a una strada, a portata di un gatto o sotto la pioggia lo si può raccogliere e mettere al sicuro, magari dentro una siepe. Se proprio si vogliono fare le cose per bene si può rimanere in attesa ad una distanza di almeno 50 metri per un’ora e assicurarsi che i genitori arrivino a nutrirlo. 

Di solito, fortunatamente, lo faranno.

Per il resto quando passeggiate non date per scontate la bellezza e la varietà di chi vola nel nostro cielo.

Farci caso, qualche volta, riempie il cuore.

✍️ Alan Conti

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