Nuovo centro CRAB, concessione allungata a 20 anni
La giunta comunale di Bolzano compie un nuovo passo verso la realizzazione del futuro Centro di recupero dell’avifauna autoctona di via Castel Firmiano, un’infrastruttura destinata a diventare un punto di riferimento per la tutela degli animali selvatici della provincia. Un qualcosa di cui la città ha bisogno da anni.
L’esecutivo ha infatti approvato la modifica della concessione relativa all’area comunale destinata alla struttura, estendendo la durata dell’accordo con la Provincia autonoma di Bolzano da nove a venti anni. Un passaggio che serve a tutelare anche l’associazione CRAB che da mesi sta lavorando per realizzare la nuova struttura. Con un raggio di gestione più ampio la sicurezza di investimento è chiaramente più garantita. La nuova scadenza viene fissata al 13 marzo 2044, una scelta che permetterà di garantire il completo ammortamento degli investimenti necessari alla costruzione del centro.
Al termine della concessione, l’edificio entrerà gratuitamente a far parte del patrimonio del Comune di Bolzano, assicurando così alla città una struttura permanente dedicata alla salvaguardia della fauna selvatica.
La decisione apre inoltre la strada a un possibile coinvolgimento diretto dell’amministrazione comunale nella realizzazione dell’opera. La giunta ha infatti incaricato la Ripartizione Lavori Pubblici di predisporre una proposta tecnica ed economico-finanziaria per valutare un’eventuale partecipazione del Comune ai costi del progetto. Passaggi che è necessario siano abbastanza rapidi perché è importante iniziare a breve con i lavori per salvare l’operatività della prossima stagione primaverile-estiva.
L’analisi dovrà considerare anche un possibile utilizzo della futura struttura come punto logistico di supporto alla Ringpromenade, il progetto che punta a valorizzare e collegare il sistema dei percorsi ciclopedonali e degli spazi verdi attorno alla città.

