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Il gigante azzurro delle Passeggiate

Chi passeggia lungo il tratto delle Passeggiate di via Genova a Bolzano, davanti ai celebri cavalli di bronzo, probabilmente lo nota senza conoscerne la storia. Slanciato, imponente e con una chioma dal caratteristico colore azzurro-argenteo: questo albero è uno degli esemplari ornamentali più affascinanti presenti in città.

Si tratta con ogni probabilità di un abete del Colorado (Picea pungens ‘Glauca’), una specie originaria delle Montagne Rocciose degli Stati Uniti che, nel corso del Novecento, è diventata una delle conifere più utilizzate nei parchi urbani europei grazie alla sua straordinaria eleganza e alla grande capacità di adattarsi ai climi freddi e temperati. L’esemplare delle Passeggiate misura all’incirca 20 metri di altezza e presenta una chioma ancora molto compatta, indice di un ottimo stato vegetativo. Le sue dimensioni fanno stimare un’età compresa tra i 60 e i 75 anni, compatibile con gli interventi di sistemazione del verde pubblico che interessarono quest’area di Bolzano tra gli anni Cinquanta e Sessanta.

Ciò che colpisce immediatamente è il suo particolare colore. Gli aghi non sono realmente blu: sono ricoperti da una sottilissima patina cerosa che riflette la luce e limita la perdita d’acqua, regalando all’albero quella tipica tonalità argentea che lo ha reso famoso in tutto il mondo. Non a caso l’abete del Colorado è considerato uno degli alberi di Natale più belli e viene scelto ogni anno per decorare piazze e giardini in numerosi Paesi. Questo, chiaramente, non si muoverà da lì ma potrebbe essere un’idea addobbarlo al prossimo Natale vista questa caratteristica. 

Questo gigante non è soltanto bello da vedere. I suoi rami fitti costituiscono un rifugio ideale per cince, picchi, rampichini e scoiattoli, contribuendo a rendere più ricca la biodiversità urbana. Durante l’estate, inoltre, la sua ampia chioma offre ombra, abbassa la temperatura percepita nelle immediate vicinanze grazie all’evapotraspirazione e immagazzina ogni anno una notevole quantità di anidride carbonica. Un’altra curiosità riguarda la sua longevità. In natura questa specie può infatti vivere oltre due secoli, arrivando in alcuni casi anche a sfiorare i 300 anni di età e superando i 30 metri di altezza. Ha ancora tempo per tenerci compagnia, insomma. 

Osservando attentamente l’esemplare delle Passeggiate si nota come la cima sia perfettamente integra e il fogliame mantenga una colorazione uniforme, segnali che indicano un albero ancora in piena salute. Il leggero diradamento dei rami inferiori è invece un fenomeno del tutto naturale negli individui più maturi. Basta fermarsi qualche istante ai suoi piedi per rendersi conto di avere davanti uno splendido concittadino silenzioso.

✍️ Alan Conti 

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