Il Bosco Orizzontale in piazza Matteotti
Il confronto in consiglio comunale a Bolzano su come affrontare l’emergenza caldo ha avuto due piani.
Quello della politica e quello delle misure effettive.
Come sempre il primo è figlio del teatrino per cui entrambi gli schieramenti si impegnano a far finta di essere loro i bravissimi che fanno tutto mentre gli altri non hanno fatto un tubo. Niente di nuovo.
Il secondo, però, è decisamente più incoraggiante perché sono tanti gli spunti interessanti . L’aspetto positivo è che sostanzialmente entrambe le parti politiche vogliono intervenire più che possono sul tema.
Tra i vari punti c’è un esplicito riferimento a valorizzare il lavoro di ricerca del professor Stefano Zerbe dell’Università di Bolzano per selezionare specie vegetali idonee, anche sopra strutture interrate.L’ateneo lavora nell’ambito del progetto GreenCITIES per trovare soluzioni arboree adatte anche a spazi urbani difficili. È qualcosa di cui, forse, avrebbero disperatamente bisogno le nostre piazze riqualificate per nessuno. Da piazza Tribunale a piazza Matteotti: spazi inavvicinabili con il sole verticale (ma non che siano un carnevale di Rio quando è nuvolo). Prendere questa collaborazione per farne una nuova progettazione di impatto potrebbe incidere molto sulla vita dei quartieri.
Bolzano è una città che in termini di arredo urbano può migliorare molto. Peraltro è una chiave per provare a creare nuovi punti di interesse eterocentrici senza inventarsi chissà quale rivoluzione urbanistica o festival di grido. Procediamo per voluta esagerazione: sposterebbe più turisti e bolzanini un Bosco Orizzontale in piazza Matteotti o una lunga rivoluzione di comunità come l’Economia della Notte?
Comunque una non esclude l’altra, anzi, probabilmente hanno persino un filo rosso ad unirle: credere oggi nel poco possibile di domani.
✍️ Alan Conti

