Capodanno, task force contro i petardi
di Alan Conti
Divieto di fuochi pirotecnici e stretta sui controlli pressoché ovunque in Alto Adige. Oggi si è tenuta la riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza con focus specifico sulle feste di Capodanno in arrivo. Il prefetto Vito Cusumano ha voluto serrare le fila per evitare episodi di microcriminalità o pericolosi atteggiamenti sopra le righe. Il tutto ribadendo che botti e petardi sono espressamente vietati dalle ordinanze dei sindaci. Su strada sarà in servizio una nutrita pattuglia di uomini per rafforzare la vigilanza anche in quei centri dove non sono previste specifiche manifestazioni di piazza (come Bolzano).

Come ogni Capodanno, comunque, va detto che tutta questa rete, probabilmente contribuirà molto poco a fermare gli scoppi continui a mezzanotte sparati da singoli cittadini. Petardi tanto contestati per le ripercussioni sugli animali quanto difficili da prevenire o punire. Più facile immaginarsi, dunque, che il potenziamento delle forze dell’ordine possa mettere un freno a chi si mette al volante dopo aver bevuto o agli episodi con animi surriscaldati dai brindisi.
Alla riunione di ieri in Commissariato hanno partecipato i rappresentanti della Provincia, delle polizie municipali di Bolzano, Merano, Bressanone, Brunico e Vipiteno, del Consorzio dei Comuni, della questura di Bolzano, dell’Arma dei carabinieri, della guardia di finanza e della polizia stradale. Massima la convergenza degli obiettivi da parte di tutti i partecipanti verso una notte che si annuncia particolarmente lunga.

