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Pogona salvata da una pericolosa celomite da uovo

Delicato e singolare intervento chirurgico per l’equipe di Südtirol Exotic Vets che ha operato una pogona per una celomite da uovo con pericolose aderenze al fegato. Il dottor Capodanno: “Presentava una strana sintomatologia, intervento complesso”

Intervento delicato per il team veterinario di Südtirol Exotic Vets che nella clinica di via dei Vanga a Bolzano ha operato una pogona. Ad occuparsene in prima linea il dottor Stefano Capodanno con l’anestesista Giulia Gottardi: “La pogona presentava una strana sintomatologia tra abbattimento, perdita di colori e polidipsia. Quest’ultima è un aumento incontrollato dell’assunzione di acqua che è abbastanza anomalo in un rettile come questo”. Il trasferimento in clinica per alcuni esami più approfonditi, a quel punto, è stato necessario. “Abbiamo effettuato una radiografia che ha evidenziato delle strutture bilaterali nella parte più caudale del celoma. Sostanzialmente nella parte posteriore della cavità dove sono contenuti gli organi che hanno rettili e uccelli. Strutture riconducibili alle ovaie con la successiva ecografia che ci ha confermato il versamento di un liquido denso”. Un quadro che ha portato dritti alla diagnosi di una celomite che, in questi rettili, può essere causata da una rottura del follicolo (l’elemento che precede la formazione di un uovo).

“Per 24 ore – continua Capodanno – abbiamo provveduto a stabilizzare l’animale con fluidi intravenosi portando l’organismo ad una temperatura adatta a sopportare un intervento chirurgico con anestesia. A supporto anche una terapia del dolore antinfiammatoria con copertura antibiotica”. In sala operatoria la pogona è stata costantemente monitorato con elettrocardiogramma, temperatura entra cloacale, capnografia polmonare e fluidi in vena. Quando il quadro è stato perfetto si è proceduto ad intervenire sulle ovaie. “In particolare l’ovaio destro, oltre al versamento, presentava delle fibrosi e un’aderenza davvero brutta a uno dei lobi epatici. È stato quindi necessario scollare delicatamente i tessuti per poi procedere con la chiusura. Dopo altre 24 ore di degenza precauzionale al successivo controllo la pogona aveva ripreso a mangiare con una colorazione tornata normale. La polidipsia era collegata all’infezione in atto, un po’ come succede ai cani in corso di piometra”. Il caso di questa pogona riporta in primo piano la necessità di visite di controllo costanti. “Vedendole con regolarità – conclude Capodanno – è possibile effettuare delle sterilizzazioni preventive su animali non riproduttori”.

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