Caruso, la sfida dell’ambiente riguarda tutti noi
La sicurezza e la casa, certo.
Al netto dei trend da campagna elettorale più trainanti, però, va detto che una delle sfide più delicate e importanti della sua consigliatura il sindaco Claudio Corrarati l’ha affidata a Marco Caruso. La delega all’ambiente è cruciale per la vita quotidiana di praticamente tutti i bolzanini, forse addirittura più della sicurezza. Non solo, è anche il campo dove sarà necessario vedere i cambiamenti più significativi per ottenere un gradimento anche nei fatti oltre che nelle intenzioni.
Forse per questo Corrarati ha scelto per quella casella un assessore con un solido curriculum istituzionale comunale iniziato diversi anni fa e con grande costanza. Specie per il rione di Don Bosco.
L’assessorato all’ambiente, però, avrà il non facile compito di rendere Bolzano “più pulita” come da promessa. Dall’opposizione si è spesso parlato di riforma del sistema di raccolta dei rifiuti (nel programma di giunta diventata “ottimizzazione”): un qualcosa di complesso che può davvero migliorare la città. Difficilmente basterà il pugno di ferro da sanzioni e controlli aumentati come da starting pack leghista: bisognerà buttare il cuore oltre il cestino.
Sempre il programma di giunta prevede la costruzione di un nuovo centro di riciclaggio a Bolzano Nord e la creazione di nuove aree verdi in tutti I rioni (in Centro storico particolarmente complesso) con maggiore tutele degli alberi secolari e ad alto fusto anche in proprietà privata.


Dell’ambiente fanno parte anche gli animali e Bolzano attende ormai da anni (lustri?) la dignità di un centro di recupero per gli animali selvatici nel capoluogo. Un dovere di cura della propria fauna ma anche di sensibilità civile. L’opera è in mano alla Provincia ma nella sua visita al CRAB il sindaco Corrarati ha promesso di finanziare la piccola quota parte del Comune ma, sopratutto, ha spiegato di voler rendere sistemico il finanziamento alle associazioni che si occupano di queste attività. Qualcosa aveva intelaiato già Chiara Rabini: Caruso dovrà dare sostanza al quel “sistemico”.
Non solo, ci sono due sfide estremamente sottovalutate dalla politica ma che diventeranno sempre più impattanti nella vita dei bolzanini: l’esplosione di zanzare tigri e scarafaggi. Delle prime si è molto occupato Claudio Della Ratta da consigliere: ora è assessore e ci si aspetta un cambio di passo. Le blatte, invece, sono quasi ovunque in città e si fatica spesso a contenerle. Anche qui bisognerà presto trovare delle risposte.
Sempre sulla scrivania di Caruso, poi, planeranno le questioni relative alla gestione delle aree cani (spesso dimenticate nella scorsa legislatura) e ci si aspetta una posizione netta sulla dispersa vicenda della profilazione del DNA dei cani confezionata in Provincia dagli alleati Svp (Arnold Schuler prima e ora negli uffici di Luis Walcher). Nel frattempo molti proprietari di cani hanno effettuato e pagato il test.
Un ambiente, insomma, caldo ma anche una grande opportunità per incidere davvero.
✍️ Alan Conti

