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Nuova imposta di soggiorno, nove domande per capirla meglio

Ma cosa è successo ieri sera in consiglio comunale sulla imposta di soggiorno? 

Il voto del consiglio ha completamente ribaltato l’impianto della delibera preparata dalla stessa maggioranza. Da un aumento proporzionale di +40% per tutte le categorie si è passato a un aumento unitario lineare di +0,90 centesimi al giorno per tutti. Dalla piccola pensione all’hotel di lusso.  

Vabbè ma cosa cambia?

Tantissimo. Il primo è proporzionato alla spesa, il secondo uguale per tutti. L’arabo miliardario paga esattamente come lo studente in B&B. Al netto che stiamo comunque parlando di meno di un euro al giorno. Il cambio più importante, però, è un altro…

Quale?

Il gettito dell’aumento per l’Azienda di Soggiorno che passa da 240.000 euro a circa 600.000 euro. 

Ma hanno cambiato idea? 

In parte sì. L’Svp ha presentato un emendamento all’impianto iniziale presentato dalla consigliera Elizabeth Ribeiro Da Silva Tutzer, figlia di albergatori. La maggioranza lo ha poi votato in modo positivo, non senza qualche mal di pancia di consiglieri della stessa maggioranza che erano all’oscuro di questa virata.

È vero che l’assessore Claudio Della Ratta ha cambiato idea? 

Si e no. È vero che nella scorsa consigliatura si era espresso per l’assoluta necessità di un sistema proporzionale mentre adesso è contento anche con l’aumento unitario uguale per tutti. In aula ha spiegato che “va bene così perché l’Azienda di Soggiorno prenderà molti più soldi”. Vero anche che con l’emendamento presentato subito dopo da Matthias Cologna del Team K si sarebbe avuto un gettito maggiore con una proporzionale più alta. È stato rigettato. 

E l’opposizione si è mantenuta coerente? 

Molti consiglieri di opposizione si sono detti assolutamente contrari a colpire allo stesso modo turisti “ricchi” e turisti “poveri.” Alcuni di loro, però, sono gli stessi consiglieri che hanno approvato nella scorsa consigliatura un aumento lineare di +0,50 centesimi per tutti. Nemmeno quello proporzionale. Questo è di +0,90 centesimi: non radicalmente diverso.

Ma è vero che si è trattato di una crociata contro i B&B e a favore degli albergatori?

Non direttamente. È pur vero che mediamente il costo di una notte in albergo è maggiore rispetto a quella di un B&B. La proporzionale appianerebbe questa differenza mentre il prelievo unico favorisce chi offre il pernottamento più caro.

Perché la maggioranza non ha presentato subito la proposta così come poi è stata approvata?

Va chiesto a loro. Evidentemente su questo tema la maggioranza si è mossa in modo un po’ confuso. Forse l’Svp aveva bisogno di metterci il cappello politico in modo chiaro ma questa è un’interpretazione e non un fatto. Di sicuro le carte sono cambiate in tavola all’ultimo.

Si poteva ottenere un gettito ancora maggiore? 

Sì perché Matthias Cologna del Team K ha presentato immediatamente dopo un emendamento per rendere l’imposta proporzionale e non lineare arrivando al massimo dei livelli consentiti con un incremento del +100% (5 euro per i 5 stelle e poi scendere a 4 e 3 euro). Non è stata approvata. 

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