Nominata la figlia di Muraro, mugugni in Comune
Si accende lo scontro politico in Comune A #Bolzano attorno alla nomina di Nicla #Muraro quale revisore dei conti della Fondazione Rainerum. A sollevare le polemiche è il legame familiare della professionista con Roberto #Muraro, capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale. È il padre. La nomina è arrivata al termine di una seduta particolarmente tesa della commissione competente, caratterizzata da richieste di sospensione, distinguo interni alla maggioranza e voti contrari. Contro l’indicazione si sono espressi Partito Democratico, Team K e Verdi, oltre a Futuro Nazionale e alla civica “Io sto con Bolzano” di Angelo Gennaccaro. Salvo ordini di partito pure una parte dell’Svp ha dovuto digerire amaramente il sì alla nomina. Alcuni mugugni sono anche figli (pure loro…) di alcuni contrasti avuti negli ultimi mesi con lo stesso Muraro.
È stato evidenziato come quello di Nicla Muraro fosse l’unico nome presentato, senza proposte alternative. Andrebbe capito se si sono cercate delle alternative e se Muraro (figlia) sia davvero il meglio possibile in quel ruolo. Essere figlia del capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale non lo garantisce ma nemmeno lo nega. Certo, andare in commissione nomine almeno con qualche altro nome in ballottaggio ne avrebbe rafforzato l’eventuale investitura. Magari la maggioranza che l’ha voluta spiegherà ai cittadini (e al Rainerum) le qualifiche ed esperienze professionali che hanno portato a questa scelta.
Nicla Muraro, comunque, secondo quanto riporta il giornale Alto Adige lavora nello staff di Prodigi, società attiva nel settore della stampa pubblicitaria digitale. Al centro della discussione non sono dunque state poste le sue competenze, ma il metodo seguito per arrivare alla nomina e l’opportunità politica di affidare l’incarico alla figlia del capogruppo di uno dei partiti della maggioranza.
✍️ Alan Conti

