“Ostetricia a Bolzano ha un nido invidiabile, ve lo racconto da mamma e da infermiera di neonatologia”
Riceviamo e volentieri pubblichiamo questa lettera.
Egregio Direttore,
Sono una mamma che nel 2022 ha partorito, all’ospedale di Bolzano un meraviglioso bambino. Sento il bisogno di scrivere queste righe dopo aver letto i commenti sotto l’articolo pubblicato da voi BZ News 24 sul reparto di ostetricia di Bolzano.
Articolo ben scritto che riassume quello che anche io penso in merito.
Mi sono poi imbattuta negli aspri commenti tutti riferiti al reparto del nido di Bolzano.
Oltre ad aver vissuto in prima persona l’esperienza del parto sono stata anche un’infermiera della neonatologia.
Per me quelle quarantotto ore di ricovero sono state magiche, dal parto, al primo cambio pannolino, alla prima visita e al primo attacco al seno di mio figlio.
Ci sono alcuni punti che vorrei affrontare: nei commenti ho letto:” esperienza pessima e devastante per le mamme dei prematuri.” Le mamme dei prematuri sono mamme delicate come un fiore e allo stesso tempo forti come la roccia. Se vengono sistemate nelle stanze con altre mamme che hanno con loro il neonato è solo perché in quel momento il reparto di ostetricia è pieno e non c’è altra possibilità, altrimenti le ostetriche hanno sempre il tatto e la premura di non farlo.
Per quanto riguarda il reparto di nido le infermiere sono sempre disponibili e pronte ad aiutare a far uscire tutto il latte possibile per il piccolo che si trova ricoverato qualche piano più sotto nel reparto di terapia intensiva neonata (TIN). Conservano con cura ogni goccia di colostro e latte materno (LM) e lo fanno avere al piccolo. Le mamme dei prematuri poi possono scendere in TIN, stimolare anche li il seno accanto al piccolo, ed in alcuni casi provare anche l’attacco al seno.
Altro grande tema l’allattamento: esistono diversi tipi di capezzoli, diversi tipi di seno, diverse suzioni più o meno efficaci, diversi tipi di caratteri di mamme e neonati e diverse tecniche.
Iniziamo dal fatto che le prime ventiquattro ore si asseconda il neonato, che non ha assoluta esigenza di nutrirsi, mentre il seno va regolarmente stimolato e proposto. Con prontezza le colleghe del nido propongono e spiegano varie metodologie di stimolazione. I neonati vengono pesati e controllati giornalmente, ci sono degli orari da rispettare, ma viene sempre o comunque il più possibile rispettato il ritmo del singolo neonato.
Ricordo di alcune notti dove abbiamo assistito alla nascita di dieci neonati, tutti uno in fila all’altro. Capite bene che alle volte la mole di lavoro è elevata.
Ho letto un commento che dice testuale :”sono riuscita ad allattare al seno non grazie alle infermiere del nido che eravamo un numero, una dietro all’altra a tirare fuori il latte.” Mai nessuna mamma è stata trattata come una mucca da latte!
L’allattamento in tre giorni di vita si può solo avviare, impostare per poter far andare a casa garantendo nutrimento al neonato, stimolazione regolare del seno e informazioni per proseguito il percorso.
Sono cinque i modi di dimissione:
1. Allattamento esclusivo al seno, LM che sta progressivamente aumentando, crescita regolare del neonato, benessere del seno, mamma e neonato si dovrebbero comunque affidare alle cure del servizio domiciliare.
2. Allattamento al seno più aggiunta di latte artificiale (LA) , LM non ancora sufficiente, mamma e neonato si affidano alle cure del territorio.
3. Allattamento al seno, LA, stimolazione con MTL, mamma e neonato si affidano al servizio domiciliare.
4. MTL esclusiva, suzione inefficace svuotamento del seno con MTL, sempre rivolgersi al territorio per provare a riportare il neonato al seno.
5. LA esclusivo, ebbene si udite udite alcune mamme non vogliono allattare, altre non possono.
Quindi l’allattamento inizia insieme alla infermiere del nido e continua con le figure presenti sul territorio.
Sappiate che gli allattamenti non falliscono solo dopo il ricovero a Bolzano e le mastiti possono venire anche alle neo mamme che hanno partorito in altri punti nascita o a domicilio.
Parentesi Covid, momento storico difficile per tutti, ho personalmente visto mamme partorire senza la persona che avrebbero voluto al loro fianco, come facevano una volta le nostre nonne. Abbiamo sofferto anche noi infermiere ed ostetriche ma l’organizzazione e le regole imposte erano ferree. In pochissimo tempo si è riorganizzato il reparto e con fatica e impegno ci siamo divise tra mamme positive e negative attente a non infettare nessuno.
All’ospedale di Bolzano ci sono ottimi neonatologi che in una manciata di secondi arrivano nel momento del bisogno, aspetto da non sottovalutare.
Il nido di Bolzano è un reparto in pieno sviluppo e in piena crescita.
In conclusione da mamma e collega vorrei dire grazie del lavoro svolto, con tutte le sue responsabilità, difficoltà, regolamenti e protocolli che ne conseguono a tutte/i le gli infermieri del nido, le Oss, la coordinatrice, i neonatologi, le ostetriche e i ginecologi.
Buon lavoro.
Voi mamme ascoltate il vostro corpo, lasciatevi guidare dalle vostre sensazioni, concentratevi a conoscere i vostri piccoli e voi stesse, manifestate tutti i vostri pensieri ed emozioni e godetevi il momento.
Cordiali saluti
Miriam Bergamaschi

