Furti negli hotel, la sicurezza deve prevenire anomalie
Proteggere un albergo a cinque stelle senza trasformarlo in un bunker. È questa, secondo Matteo Emanuele Fiasca, consulente specializzato, founder e CEO di NetCom Security Group, la principale sfida posta oggi alle strutture ricettive di alta gamma. Un tema tornato d’attualità dopo le indagini sui furti seriali commessi negli hotel tra Alto Adige, Trentino e Bellunese.
A luglio l’Ansa ha riferito dell’operazione condotta dai carabinieri di Bressanone, che ha consentito di individuare persone indicate dagli inquirenti come responsabili di circa sessanta furti avvenuti, nell’arco di sei mesi, all’interno di alberghi di lusso e strutture a cinque stelle. Alcuni degli hotel sarebbero stati colpiti più volte. I casi di cronaca, peraltro, sono purtroppo ciclici.
Un’altra operazione comunicata dall’Arma il 6 maggio, infatti, riguardava una banda specializzata nei furti nelle strutture ricettive di lusso, ha mostrato quanto i moderni sistemi di videosorveglianza possano risultare decisivi nell’identificazione dei presunti responsabili. Le responsabilità personali restano naturalmente subordinate all’accertamento giudiziario.
«L’hotel di alta gamma è uno degli ambienti più complessi da proteggere – spiega Fiasca – perché deve accogliere ospiti, personale, fornitori e visitatori senza trasformare ogni passaggio in una barriera». La risposta, dunque, non può consistere semplicemente nell’aggiunta di singole telecamere. Videosorveglianza, controllo degli accessi, gestione dei flussi e procedure interne devono essere concepiti come parti di un’unica architettura, capace di collegare gli eventi al loro contesto senza compromettere la privacy, il comfort e la naturalezza dell’esperienza offerta agli ospiti.
«La sicurezza più evoluta non è quella che controlla di più. È quella che comprende meglio», sottolinea l’esperto. Le immagini conservano un importante valore investigativo, ma l’obiettivo successivo deve essere quello di leggere tempestivamente sequenze e comportamenti anomali. In un albergo di lusso, inoltre, i sistemi di controllo devono essere integrati già nella progettazione degli spazi e risultare quasi invisibili agli occhi del cliente. Tecnologie e procedure diventano realmente efficaci quando condividono regole, responsabilità e una lettura comune del rischio. Una protezione discreta e coordinata che permetta all’hotel di riconoscere ciò che non appartiene al proprio normale funzionamento, intervenendo prima che l’anomalia si trasformi in un’emergenza.

