”Meno slogan e più scelte”
Riceviamo e volentieri condividiamo questa lettera-appello di Martin Muscente con un auspicio importante per tutti noi: meno militanza e più amore per la nostra città.
Meno questioni di palazzo e più strada.
Dal primo cittadino all’ultimo. È un invito al sindaco, certo, ma è anche un invito a tutti noi.
“Egregio Signor Sindaco,
Le scrivo non per nostalgia, ma per realismo.
Bolzano è sempre stata una città discreta: non amava fare rumore, preferiva funzionare. Oggi, invece, il rumore è quello delle paure sussurrate, dei passi accelerati la sera, delle domande che i cittadini non fanno più ad alta voce ma che si portano a casa, insieme alle chiavi strette in mano.
Non credo che una città diventi insicura all’improvviso. Diventa insicura quando chi la vive smette di riconoscerla. Quando uscire di notte non è più un gesto naturale ma un calcolo. Quando il buon senso viene archiviato come allarmismo e l’esperienza quotidiana vale meno di una statistica ben presentata.
Lei è il Sindaco in carica, ed è per questo che mi rivolgo direttamente a Lei. Non a un’ideologia, non a un partito, non a un comunicato stampa. A una persona che ha oggi l’occasione – forse rara – di incidere davvero sul futuro di questa città.
La sicurezza non è una bandiera politica: è una condizione civile.
Non riguarda “chi ha ragione”, ma chi torna a casa tranquillo.
Non divide: accomuna.
Molti cittadini sentono di non essere ascoltati. Non chiedono miracoli, ma presenza. Non slogan, ma scelte. Non rassicurazioni astratte, ma strade che tornino a essere strade, non territori da evitare.
Bolzano non ha bisogno di essere raccontata meglio: ha bisogno di essere vissuta meglio.
E governare, a volte, significa avere il coraggio di guardare la realtà anche quando disturba le narrazioni comode.
Le scrivo con rispetto, ma anche con urgenza. Perché le città, come le persone, quando smettono di sentirsi al sicuro cominciano lentamente a spegnersi. E questo sarebbe un fallimento che nessuna amministrazione dovrebbe permettersi.
Ascolti chi questa città la attraversa ogni giorno.
Agisca ora, non per recuperare consenso, ma per restituire fiducia.
Questa è un’occasione per cambiare le cose in modo duraturo. Sarebbe un peccato sprecarla.
Con fiducia nel ruolo che ricopre,
Un cittadino di Bolzano”

