BZ News 24
BolzanoCronaca

”Abbiamo paura a uscire alla sera”

«Quando cala il sole abbiamo paura a uscire di casa». È un grido d’allarme quello che arriva dai residenti (circa 200 famiglie secondo chi segnala) del complesso IPES compreso nel quadrante tra via Palermo, via Milano, via Brescia e via Cagliari, nel quartiere Don Bosco a Bolzano. Secondo quanto raccontato dagli abitanti, da mesi i cortili interni sarebbero diventati un punto di ritrovo per gruppi di persone che, soprattutto nelle ore serali e notturne, metterebbero a dura prova la vivibilità dell’area. Le segnalazioni raccolte da BZ News 24 parlano di schiamazzi fino a tarda notte, bottiglie rotte, rifiuti abbandonati, presunti episodi di consumo di sostanze stupefacenti e continui timori per la sicurezza. «Viviamo nella paura – racconta una residente –. Chi esce all’alba per andare al lavoro ha paura, la sera evitiamo di uscire quando fa buio e anche di giorno non ci sentiamo tranquilli».

Tra le criticità denunciate c’è anche la presenza di cani di grossa taglia lasciati liberi all’interno del cortile. Alcune fotografie inviate alla nostra redazione mostrano due cani senza guinzaglio nell’area verde del complesso residenziale. La residente sostiene inoltre di aver appreso di precedenti aggressioni ad altri cani di piccola taglia nel quartiere, circostanza che dovrà essere verificata. “Parliamo di pitbull e malinois, cani che avrebbero bisogno di proprietari attenti e scrupolosi”. 

Sempre second gli abitanti, ad aggravare la situazione sarebbe il mancato funzionamento di parte dell’illuminazione dei cortili. «Quando le luci funzionavano la situazione era più tranquilla. Adesso l’impianto viene riparato, resta acceso per un giorno e poi tutto torna al buio», raccontano. Il problema, spiegano, sarebbe stato segnalato più volte all’IPES. I residenti precisano che l’istituto, in passato, è intervenuto rapidamente per ripristinare la porta del box bici e sistemare una recinzione danneggiata dal maltempo, ma sostengono che sul fronte dell’illuminazione non si riesca a trovare una soluzione definitiva. «L’IPES ci dice che si tratta di un problema tecnico, mentre per l’ordine pubblico ci riferisce che la competenza è delle forze dell’ordine. Noi però continuiamo a vivere questa situazione e soffriamo di una criticità mai risolta indipendentemente da chi dovrebbe risolverla. Chiamiamo spesso le forze dell’ordine ma la risposta è spesso che non ci sono pattuglie disponibili per altre richieste contestuali oppure l’intervento arriva quando ormai le persone si sono allontanate. Che facciamo?».

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