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Zanzara Tigre, possiamo tutti fare di più

ZANZARA TIGRE, POSSIAMO TUTTI FARE DI PIÙ 

La #zanzara tigre non è più solo un fastidio estivo. È diventata una questione #sanitaria seria e urgente, soprattutto in Alto Adige, dove la sua diffusione sta raggiungendo livelli allarmanti. L’Azienda sanitaria e la Provincia hanno lanciato in questi giorni una #campagna informativa rivolta alla cittadinanza, con l’obiettivo di promuovere comportamenti virtuosi nella prevenzione della proliferazione del fastidioso insetto.

La campagna si sviluppa attraverso #volantini distribuiti in luoghi pubblici, manifesti e materiale informativo disponibile online e negli ambulatori medici. Viene spiegato come riconoscere la zanzara tigre (corpo nero con striature bianche, lunga fino a 8 mm), i #rischi sanitari legati alla sua puntura (trasmissione di virus come dengue, zika e chikungunya) e una serie di azioni semplici ma importanti: eliminare ristagni d’acqua, tenere pulite le grondaie, usare zanzariere e repellenti, coprire contenitori esposti all’aperto.

Ma di fronte ai dati reali, le campagne informative non sono sufficienti ad arginare il problema.

Nel comunicato ufficiale della Provincia e dell’Asl, non compaiono i dati sull’infestazione. Eppure esistono, sono pubblici e parlano chiaro: dal 2013 al 2024 il numero totale di uova di zanzara tigre raccolte è passato da 22.380 a 432.954, con una media che negli ultimi tre anni ha superato costantemente quota 220. L’apice è stato raggiunto nel 2023, con una media di 252 uova per punto di raccolta e un totale impressionante di oltre mezzo milione di uova.

È evidente che il problema sta esplodendo.

Le #raccomandazioni generiche e le brochure nei luoghi pubblici non servono più da sole a contrastare una #diffusione di questa portata. In altri territori si agisce in modo più concreto: a #Comacchio(Ferrara) vengono distribuiti a domicilio dei kit larvicidi alle famiglie (campagna informativa molto più capillare di qualche brochure) mentre in #Svizzera si sta testando con successo l’introduzione di maschi sterilizzati per bloccare la riproduzione della specie.

Lo ribadisce anche l’assessore provinciale Hubert Messner, che definisce la zanzara tigre «non solo fastidiosa, ma anche un rischio per la salute». Ma alle parole devono seguire i fatti, sistemi strutturati di disinfestazione, azioni coordinate con i Comuni, controlli veri e investimenti mirati.

Il dato disponibile del 2024 (241 uova di media) dimostra che siamo già al livello del 2023, con un totale di 432.954 uova raccolte e nulla fa pensare che il 2025 sia in miglioramento: siamo ancora in tempo per intervenire, ma il tempo per limitarsi ai volantini è finito.

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