Seattle Kraken, stanotte si scrive la storia?
di Alan Conti
Potrebbe essere la sera dei Seattle Kraken. Una squadra che ha iniziato in sordina, è letteralmente esplosa a metà stagione (con un record di vittorie in trasferta) e adesso sta lentamente entrando nel porto dei playoff. Questa sera potrebbe essere storica per la giovanissima franchigia perché potrebbe arrivare, per la prima volta nella vita, quello che gli americani chiamano “clinch”: la sicurezza matematica della partecipazione alla prossima post season (ormai vicinissima). Alzi la mano chi l’avrebbe pensato dopo le tre sconfitte consecutive nelle prime quattro partite di questa regular season? O dopo i 60 punti della stagione precedente? Quindi sì, siamo di fronte anche ad una sorpresa.
Le combinazioni per qualificarsi
La combinazione, peraltro, è piuttosto semplice: Kraken ai playoff se batteranno in qualsiasi modo gli Arizona Coyotes (schiantati da poco 8-1). Impresa non impossibile contro uno dei fanalini di coda di questa stagione. Una possibilità, comunque, ci sarebbe anche perdendo all’overtime o agli shutout: occhi su Nashville-Carolina dove serve che i Predators vincano. Mal che vada (al netto delle scaramanzie) a Seattle basterà una vittoria nelle ultime cinque partite (e due delle prossime tre sono contro Phoenix): difficile pensare che questo appuntamento con la storia possa sfuggire. Allargando l’orizzonte i Kraken devono centrare tre vittorie per essere sicuri di occupare il posto di prima wild card e quindi con il vantaggio casalingo in occasione del primo turno. Sfida più complicata considerando che altre due partite delle ultime cinque saranno contro i Vegas Golden Knights decisamente impegnati a conservare la testa della classifica in Western Conference. La quinta è contro i Blackhawks: comunque semplice.
Quel dubbio in porta
Attenzione perché Seattle nelle ultime 13 partite ha portato a casa 26 punti e 7 di queste sono state giocate con squadre che occupano posizioni utili per qualificarsi ai playoff. Insomma i ragazzi di Hakstol ci sono e sono anche decisamente competitivi. Ora, però, bisognerà schiarirsi le idee sul goalie ufficiale tra Grubauer e Jones. Calde, infine, le stecche di Beniers (4 punti in 3 partite), Eberle, Tanev, McCann e Sprong: negli ultimi otto incontri hanno segnato 32 volte con una media di 3,5 gol a partita.

