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Politica

Daniele Zero sceglie Toccaferro: “Qui esaltiamo la coerenza tra racconto e piatto”

Il nuovo Business Unit Manager porta nel progetto una lunga esperienza nella ristorazione organizzata. Tra le priorità: costruzione della squadra, sviluppo della rete, valorizzazione delle identità territoriali e monitoraggio costante della qualità e dei risultati

Fattoria Toccaferro rafforza la propria struttura manageriale e pone nuove basi per lo sviluppo futuro con l’ingresso di Daniele Zero nel ruolo di Business Unit Manager. Una scelta che accompagna la volontà dell’insegna di consolidare quanto costruito finora e affrontare una nuova fase di crescita, puntando su organizzazione, qualità dell’esperienza e sostenibilità economica della rete. Zero porta in Fattoria Toccaferro un percorso professionale maturato interamente nel mondo della ristorazione e dell’accoglienza. Dopo tre anni e mezzo in Autogrill e nove anni nel Gruppo FiniFast, ha trascorso quattordici anni in Cigierre, ricoprendo negli ultimi sei il ruolo di Business Manager di Wiener Haus. Un’esperienza lunga e significativa, durante la quale ha contribuito al lavoro di definizione e valorizzazione dell’identità dell’insegna, cercando di rendere riconoscibile e coerente l’esperienza offerta nei diversi locali. 

“Sintonia immediata con la proprietà”

Un percorso fatto anche attraverso iniziative ed attività ludiche, partnership con il mondo dello sport amatoriale e semi-agonistico e orientate alla socializzazione che facessero diventare il locale un punto di incontro e non solo di consumo di birra e cibo. Per l’appunto il concetto di “compagnia” accanto a quelli di “birra e sapori”.

 «Ho sempre costruito rapporti professionali duraturi con le aziende per le quali ho lavorato e non stavo cercando attivamente una nuova occupazione», spiega Daniele Zero. «L’incontro con Daniele Capperi, però, ha fatto emergere immediatamente una forte sintonia, non soltanto caratteriale ma anche nel modo di ragionare. Ci accomunano l’attenzione per l’organizzazione, la pianificazione e la necessità di trasformare una visione imprenditoriale in un progetto concreto e misurabile». La decisione di entrare in Fattoria Toccaferro è maturata dopo un confronto particolarmente approfondito e dopo aver osservato il format anche dal punto di vista del cliente, valutandone il prodotto, le location, l’identità e le possibilità di sviluppo. «In Toccaferro ho trovato molti degli elementi che considero indispensabili per costruire una crescita solida: una promessa d’insegna chiara, coerenza tra ciò che viene comunicato e ciò che il cliente trova nel locale, attenzione alla qualità del cibo e la capacità di rivolgersi a pubblici differenti», prosegue Zero. «È un format adatto sia agli incontri di lavoro sia alle famiglie, alle quali vengono dedicati anche spazi come i playground per i bambini. Mangiare bene è il punto di partenza, ma per generare una frequentazione ricorrente occorre offrire un’esperienza più ampia: bisogna far stare bene le persone e dare loro ogni volta un motivo preciso per tornare».

I primi obiettivi 

Il primo obiettivo del nuovo Business Unit Manager sarà conoscere in profondità la realtà esistente, ascoltando le persone che già operano nei locali e procedendo a una mappatura di competenze, processi e necessità. Un passaggio considerato essenziale per progettare la struttura futura della rete e accompagnare i collaboratori nel cambiamento. «La prima fase avrà una componente umana ed emotiva molto importante. Ogni percorso di sviluppo porta con sé aspettative, ma anche una comprensibile paura dell’ignoto. Il mio compito sarà ascoltare, condividere gli obiettivi e mettere le persone nelle condizioni di affrontare questa evoluzione con serenità e consapevolezza», sottolinea Zero. «Nel medio periodo voglio contribuire alla costruzione di una squadra forte, trasferendo alla rete ciò che ho imparato nelle esperienze precedenti e mettendo a frutto strumenti e modelli che ho già avuto modo di applicare».

La prospettiva futura 

La prospettiva di lungo periodo è ancora più ambiziosa: fare di Fattoria Toccaferro una catena pienamente strutturata, capace di confrontarsi con le principali realtà italiane della ristorazione organizzata senza perdere autenticità, identità e rapporto con i territori. In questo percorso, la territorialità avrà un ruolo centrale. L’obiettivo non sarà uniformare rigidamente l’offerta, ma individuare un equilibrio tra la riconoscibilità dell’insegna e la valorizzazione delle caratteristiche regionali, particolarmente evidenti nella cultura gastronomica. «Diventare una catena significa saper leggere il mercato e intercettare ciò che desiderano i clienti, non cancellare le differenze», precisa Zero. «La territorialità deve essere autentica: occorre valorizzare la regione nella quale si opera e, allo stesso tempo, rispettare l’identità dei territori che vengono raccontati attraverso i piatti. La sfida sarà trovare un filo comune capace di tenere insieme queste espressioni e rendere immediatamente riconoscibile l’esperienza Toccaferro».

L’importanza dei numeri 

Alla componente più creativa e imprenditoriale si affiancherà un attento lavoro di analisi. Tra le priorità rientrano il monitoraggio continuo della qualità del prodotto e del servizio, la rapidità della risposta (particolarmente importante nei locali inseriti nei centri commerciali) e il controllo dei principali indicatori economici. L’obiettivo è individuare tempestivamente eventuali criticità e sostenere lo sviluppo attraverso decisioni fondate su dati concreti.

Il ruolo dell’Intelligenza Artificiale

Anche l’intelligenza artificiale potrà offrire un contributo, soprattutto nell’elaborazione delle attività quantitative e nella lettura di grandi quantità di informazioni. «La tecnologia può velocizzare molti processi, ma i dati devono essere interpretati e messi in relazione con la realtà dei locali e con le risposte dei clienti», osserva Zero. «I numeri permettono di comprendere il potenziale, prevedere i punti di caduta e migliorare la gestione. Non sostituiscono però la sensibilità imprenditoriale, la conoscenza delle persone e l’attenzione quotidiana all’esperienza vissuta dagli ospiti».

Promessa e coerenza 

Con l’arrivo di Daniele Zero, Fattoria Toccaferro compie così un nuovo passo nel proprio percorso di consolidamento. La crescita della rete sarà sostenuta da una struttura più forte, da processi condivisi e da una visione capace di tenere insieme due dimensioni complementari: la solidità gestionale di una moderna catena della ristorazione e la componente più calda, territoriale e conviviale che caratterizza l’identità dell’insegna. «Accettare questa proposta significa scegliere una nuova sfida e alzare l’asticella», conclude Zero. «Fattoria Toccaferro possiede già una personalità precisa e un potenziale importante. Adesso dobbiamo rafforzare una squadra capace di accompagnarne lo sviluppo, mantenendo sempre coerenti la promessa del marchio, la qualità offerta e l’esperienza del cliente».

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